Il pianto

Giace confuso con l’acqua del mare
laggiù negli abissi
nascosto ad ogni sguardo.
Ma non al tuo.
Tu lo vedi avviluppato in se stesso come serpe
pronto a cogliere il momento opportuno.
Ha atteso per giorni e notti
ha spiato ogni espressione del tuo volto.
Ed ecco
è giunto il momento di uscire allo scoperto.
Quale via più semplice di quei due laghi azzurri
che imperlano la tua espressione?
Eccoli.
La strada si apre
e lui libero sgorga
fluendo attraverso le guance
liberando così la morsa
che attanagliava il cuore.
Torna placida e tranquilla la superficie del mare.
Di quegli abissi traspare
un mormorio sommesso
che solo chi sa può comprendere.

Sandra Greggio

Published in: on novembre 1, 2016 at 07:01  Lascia un commento  

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