Per fare una poesia senza calze

Per fare una poesia senza calze serve il sole
la terra mendicante tra la città ed un fiume
l’accento degli uomini cresciuti sui cavalli.
Per fare una poesia senza calze devi amare
le donne come fossero alberi
abbracciarle
e mettere l’orecchio alle corde della schiena.
Per fare una poesia senza calze non temere
digiuni e piedi nudi, la fioritura ai meli
non devi aver paura dell’acqua, della bocca
di dire alla ragazza che passa il suo splendore
la luminosità che produce. Il suo negozio
di spezie e pietre dure indossate.
Devi andare
a farti pettinare porgendo il capo sciolto
nel vuoto delle sue litanie, tra le sue mani
nel vortice accessorio che insieme al suo vestito
ti cambia l’aria intorno
la percezione intera
che qualche cosa di molto bello
è qui accaduto.

Massimo Botturi

Published in: on novembre 5, 2016 at 06:50  Comments (1)  

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  1. Non temere digiuni..mi sono innamorata
    Tinti


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