Sonno

Turbato senso d’esserci,
sonno,
insisti sui torpori della sera,
stanchi,
col tuo lecito rubar l’ore,
furto,
al creativo impiego del tempo.

Sonno,
o destinata sospensione
d’umana corrente?
Smorzi, stanotte,
la mia luce trepida
d’un tuffo nel brillio di lampe,
infuocate all’orizzonte come fari,
tra indefinito andare via da te
ed insolito tornare.

Daniela Procida

Published in: on novembre 10, 2016 at 07:35  Comments (2)  

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2 commentiLascia un commento

  1. Pur se sento nei tuoi versi una grande enfasi che mi impressiona, non mi trovo molto sul costrutto poetico che hai usato! Ma ad ognuno il suo stile! E il mio sentire poco vale!
    Dico molto bella, più per il contenuto!
    Alberto B.

    • Mi ero però dimenticato questa precisazione:
      per quanto sopradetto, mi riferisco più alla prima parte! Bellissima la seconda parte!
      A.B.


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