In sella ad un cavallo bianco

In sella ad un cavallo bianco

mi avviai dall’alba verso il giorno

per poi, oltrepassate le colline,

con un inchino salutar quegli anni,

gli stessi che ora chiamo giovinezza

e che allora non avean nome.

 

Scendendo di gran fretta a valle,

a lungo mi fermai nei verdi angoli,

poi cercai il mare e sazio di emozioni

mi abbandonai al suo perenne abbraccio.

 

In seguito, odorai di uomo

e mi tuffai nei fiumi dell’amore.

Conobbi pure i duri labirinti

a prima vista di città qualunque

solo che quelli eran del Meridione

così che mi inventai nuovo Teseo.

 

Intanto che la vita andava avanti,

che i chilometri me li bevevo tutti

tra gli insistenti sguardi al mio futuro

e le carezze del passato prepotente,

ahimè ho smarrito il filo portentoso

e quel cavallo non l’ho più trovato.

 

Aurelio Zucchi

Published in: on novembre 11, 2016 at 07:20  Comments (2)  

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2 commentiLascia un commento

  1. Molto bella!
    Simone

  2. Una originale illustrazione della vita!
    Apprezzata!
    Alberto B.


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