Malika

La sera aveva l’odore di ninne nanne lontane

oltre quel lembo di cielo che cullava negli occhi

quando il dolore era troppo forte anche per piangere

e i lividi sul corpo smagrito schiacciavano il cuore.

Malika sfiorava le stelle con dita leggere

sognando uno sguardo di mamma, una carezza almeno,

per cancellare l’orrore delle violenze subite

le mani oscene, quel male atroce e la vergogna.

– Le hanno insegnato a mendicare davanti le chiese,

a star zitta e muovere i fianchi, a dire “grazie signore”-

Malika e i suoi tredici anni

rovi di more tra i capelli e fiordalisi in corsa nel vento

l’acqua del fiume come uno specchio rotto

rimanda indietro solo fiori spezzati

ma l’amore che ancor muove l’Universo

raccoglie le lacrime e le tramuta in stelle,

e ora Malika guarda scorrere il fiume e i fiori bianchi

in cui finalmente brillano i suoi sogni di bimba.

 

astrofelia franca donà

Published in: on novembre 15, 2016 at 07:06  Comments (2)  

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2 commentiLascia un commento

  1. Bella complimenti davvero
    Simone

  2. Concordo con Simone
    Veramente Bella.
    Ciao Il Passero


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