Oltre

Un abito bianco.
Un velo e dei confetti.
Tante belle foto.

Ma…in tutte
Il mio sguardo
Oltre…

In una rosa rossa.

Sandra Greggio

Published in: on novembre 18, 2016 at 07:15  Comments (7)  

Luna Park

Oh, cavallino di legno,
che tanto amai
e desiderai;
giostra dei miei sogni,
con luminarie intermittenti
e musiche di cui ignoro il ritornello,
vi ho perduti per sempre!
Mi aggrappo, ogni tanto,
alle briglie che penzolano
da un vecchio ricordo
e rincorro felicità
racchiuse in una conchiglia
che forse giace su un fondale marino
che il tempo ha riempito di limo.
Dondolo ancor oggi
aggrappato a gioiosità fugaci
dal prezzo troppo elevato
per poter essere ricomprati.
Il nulla, i desideri più effimeri,
traguardati attraverso gli occhi di un bimbo
a cui bastava poco per sentirsi ricco.
Ed avverto attorno a me la noia del presente,
l’infelicità di non poter più apprezzare
le piccole cose
che rendevano piene le mie giornate
e che mettevano in ombra
anche i bisogni più indispensabili.

Salvatore Armando Santoro

Published in: on novembre 18, 2016 at 07:11  Comments (1)  

Te

Dich
dich sein lassen
ganz dich

Sehen
daß nur du bist
wenn du alles bist
was du bist
das Zarte
und das Wilde
das was sich losreißen
und das was sich anschmiegen will

Wer nur die Hälfte liebt
der liebt nicht halb
sondern gar nicht
der will dich zurechtschneiden
amputieren
verstümmeln

Dich dich sein lassen
ob das schwer oder ist ?
Es kommt nicht darauf an mit wieviel
Vorbedacht und Verstand
sondern mit wieviel Liebe und mit wieviel
offener Sehnsucht nach allem –
nach allem
was du ist

Nach der Wärme
und nach der Kälte
nach der Güte
und nach dem Starrsinn
nach deinem Willen
und Unwillen

nach jeder deiner Gebärden
und deiner Ungebärdigkeit
Unstetigkeit
Stetigkeit

Dann ist dieses
dich dich sein lassen
vielleicht
gar nicht so schwer

§

Te
lasciarti essere te
tutta intera
Vedere
che tu sei tu solo
se sei
tutto ciò che sei
la tenerezza
e la furia
quel che vuole sottrarsi
e quel che vuole aderire
Chi ama solo una metà
non ti ama a metà
ma per nulla
ti vuole ritagliare a misura
amputare
mutilare
Lasciarti essere te
è difficile o facile?
Non dipende da quanta
intenzione e saggezza
ma da quanto amore e quanta
aperta nostalgia di tutto-
di tutto
quel che tu sei
Del calore
e del freddo
della bontà
e della protervia
della tua volontà
e irritazione
di ogni tuo gesto
della tua ritrosia
incostanza
costanza
Allora
questo
lasciarti essere te
non è forse
così difficile

ERICH FRIED

Published in: on novembre 18, 2016 at 07:05  Comments (1)  

Me stesso

I lamenti del vento
per tre giorni e tre notti
accompagnarono
la mia solitudine.

Ero solo.

Finalmente potevo
parlare con me.
E mentre la neve premurosa
spargeva i suoi fiocchi
su tetti e alberi,
parlavo con me stesso
di me stesso.
Mi addentravo nei tortuosi
meandri della mente e del cuore;
risalivo il turbolento fiume dei desideri
fino alla sua fresca sorgente,
percorrevo le sue erte rive
fino all’ampia limacciosa foce,
dove finiva nell’abbraccio del mare.

Ritrovavo la perduta pace.

Ma quel fiume impetuoso
spesso ha cambiato corso.
Credevo di averlo conosciuto a fondo.
Sbagliavo.
Ho capito che non è immutabile,
fino a quando il monte
da cui nasce non si sbriciolerà
e scomparirà.

Nino Silenzi

Published in: on novembre 18, 2016 at 07:02  Comments (2)  

Buongiorno

il vento scompiglia nuvole bigie
forate dai primi raggi di luce
— freddi e malinconici –
e saluta il mattino
nelle solitarie strade
le foglie danzano
in una magica ossessione di libertà
dietro vetro appannati
il silenzio nasconde nella pigrizia
la vocazione del giorno
dove il cielo si inarca
il fantasma del sole
s’avanza stancamente
sbadigliando il suo buongiorno

Giovanni De Simone

Published in: on novembre 18, 2016 at 07:00  Comments (7)