Luna Park

Oh, cavallino di legno,
che tanto amai
e desiderai;
giostra dei miei sogni,
con luminarie intermittenti
e musiche di cui ignoro il ritornello,
vi ho perduti per sempre!
Mi aggrappo, ogni tanto,
alle briglie che penzolano
da un vecchio ricordo
e rincorro felicità
racchiuse in una conchiglia
che forse giace su un fondale marino
che il tempo ha riempito di limo.
Dondolo ancor oggi
aggrappato a gioiosità fugaci
dal prezzo troppo elevato
per poter essere ricomprati.
Il nulla, i desideri più effimeri,
traguardati attraverso gli occhi di un bimbo
a cui bastava poco per sentirsi ricco.
Ed avverto attorno a me la noia del presente,
l’infelicità di non poter più apprezzare
le piccole cose
che rendevano piene le mie giornate
e che mettevano in ombra
anche i bisogni più indispensabili.

Salvatore Armando Santoro

Published in: on novembre 18, 2016 at 07:11  Comments (1)  

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  1. A volte il passato rotorna e porta dolore ma anche dolcezza e amore
    Tinti


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