Nostalgie

L’autunno ha progettato
un assortimento di colori,
il sole intona il giallo
al verde delle foglie,
acheni rossi
a frotte di cespugli
danno ardore,
con i petali aperti
prendono rose
l’ultimo tepore.
Scandisce l’ora
di consegna il tempo
ciascuno sfoggia
i compiti assegnati
pendon da rami
flessi da gravame.
Lungo la strada dei tini
prendo per mano
lo stridulo odore dei mosti,
rastrellando le foglie cadute
rivedo la voce del nonno
che mi accarezzava i capelli
mi fa ritornare bambino.

Giuseppe Stracuzzi

Published in: on novembre 23, 2016 at 07:41  Comments (8)  

Giocando con Essa, l’elefantessa

Non posso scordare

la mia memoria

è un’elefantessa

Non posso dimenticare

quante menzogne

nella tua promessa.

Non posso scordare

tutto quello che

m’ha lasciata perplessa.

Non posso dimenticare

quanto il tuo egoismo

m’abbia repressa.

Non posso scordare

quella tua indifferenza

che m’ha oppressa.

Non posso dimenticare

i tuoi annunciati addii

che m’han depressa.

Non posso scordare

quanto la mia sofferenza

non t’interessa.

Non posso dimenticare

neppur la disillusione

Che m’hai trasmessa.

Non posso scordare

tutto quel tempo

In cui m’hai fatto fessa.

Non posso dimenticare

perciò ti sto scrivendo

questa premessa.

Per dirti che non posso

neppur scordare

quel che era buono

ed è un paradosso.

Or mi sia concessa

una parola espressa

(Suvvia, confessa,

non te l’aspettavi vero?) 

quanto sia complessa

l’immagine impressa

nel cuor di poetessa.

Non posso dimenticare

(e quanto ne sia ancor perplessa)

le tue frasi appassionate

Oh, non le ho scordate!

Ma ora sono leonessa,

o una timida vanessa

che per pura scommessa

ha vinto contro se stessa

una battaglia che credeva

fosse certamente persa.

(Cosa mai successa

e neanche m’interessa

più di tanto).

Credevo di morire 

di dolore e ho pianto

Tutte le mie lacrime

Ma ora rido e canto.

Alla faccia tua!

 

Danila Oppio

Published in: on novembre 23, 2016 at 07:35  Comments (5)  

Clochard

.
Arreso, vivi nella vita
l’indifferenza della gente
che sorda al grido di dolore
va rovesciando ricchezza
e sorpassa ignara stenti e freddo
che ti frantumano l’ossa
e lanciano strali al cuore.
Perduto vivi nel buio,
macchia nera nella notte,
un intralcio vuoto da rimuovere.
Sotto a ponti e dentro a parchi
lasci cartoni rotti,
il segno d’un eccentrico fallire
tirato a riva di giorni in pena.
Nessun amico se muori
sotto il pianto della luna
zuppo d’acqua al midollo,
a nessuno importerà.
Solo l’unico compagno
d’un vivere disperato
quel cane che con te ha patito,
avrà un lamento sordo.
.
Patrizia Mezzogori
Published in: on novembre 23, 2016 at 07:16  Comments (3)  

Mamma mia dammi cento lire

Mamma mia dammi cento lire
che in America voglio andar!
Cento lire io te le do
ma in America no, no, no!
Cento lire io te le do
ma in America no, no, no!

I suoi fratelli alla finestra:
Mamma mia lassela andar!
Vai, vai pure o figlia ingrata
che qualcosa succederà!
Vai, vai pure o figlia ingrata
che qualcosa succederà!

Quando furono in mezzo al mare,
il bastimento si sprofondò!
Pescatore che peschi i pesci,
la mia figlia vai tu a pescar!
Pescatore che peschi i pesci,
la mia figlia vai tu a pescar!

Il mio sangue è rosso e fino,
i pesci del mare lo beveran!
La mia carne è bianca e pura,
la balena la mangerà!
La mia carne è bianca e pura,
la balena la mangerà!

Il consiglio della mia mamma
l’era tutta la verità,
mentre quello dei miei fratelli
resta quello che m’ha ingannà!
Mentre quello dei miei fratelli
resta quello che m’ha ingannà!

Il consiglio della mia mamma
l’era tutta la verità,
mentre quello dei miei fratelli
l’è sta’ quello che m’ha ingannà!
Mentre quello dei miei fratelli
l’è sta’quello che m’ha ingannà!

Mentre quello dei miei fratelli
l’è sta’quello che m’ha ingannà!
Mentre quello dei miei fratelli
l’è sta’ quello che m’ha ingannà!

ANONIMO PIEMONTESE

Published in: on novembre 23, 2016 at 07:12  Comments (2)  

Insieme

Il tempo
Ci ha accompagnate
Fin qui,
Figli cresciuti,
Amori andati,
Amici partiti,
Io e te
Nel parco,
Nel caldo,
Sole, cammini
Sudata e fumi,
Ti rimprovero,
Ma vorrei
Sollevarti lievemente.
La luce del tramonto
Ci circonda e
Per un momento
Mi sembra che
Scenda dall’alto,
Su noi due,
Illuminandoci.

Piera Grosso

Published in: on novembre 23, 2016 at 06:51  Comments (4)