Lucca

I giorni avanzano lenti
come vecchi bastioni
di piedi usurati dal tempo.
C’è qualche cannone
per non dimenticare
e palle di pietra in libera uscita.
In fondo, il fosso asfaltato
ruggisce motori.
Dentro, targhe di marmo
a memoria di notti insonni
di poeti in torri d’avorio.
Alberi pensili s’affacciano dai terrazzi.

Lorenzo Poggi

Published in: on novembre 26, 2016 at 07:44  Comments (2)  

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2 commentiLascia un commento

  1. Più ofonda e toccante poesis descrittiva
    Ciao lorenzo
    Tinti

    • Grazie Tinti!


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