Il proprio nome incise

Sull’azzurro che mai più egli rivide,

tra’l batter d’ali di un gabbiano brillo

ed il verdastro legno di una barca,

affascinato, il proprio nome incise.

 

Follia estrema di un amore certo

o forse l’illusione di sentirsi

amalgamato come l’acqua al sale.

 

Spiegare adesso non ha senso alcuno.

Ha senso quell’eterna convinzione

di amarlo incessantemente, il mare.

 

Aurelio Zucchi

Published in: on novembre 30, 2016 at 07:14  Comments (1)  

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  1. Sublime
    Tinti


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