L’ultima cena

Effimero
convito: l’allegria
finta, il vino vero
a fiumi: colleghi
di lavoro: ottimale pretesto
dell’attimo fuggente.

Si stona:
“Oi vita, oi vita mia,
“Oi vita di questo core …
“Sei stato o primmo ammore
“E o prim’ e l’ultimo sarrai pe’mme”.

Dopo, il pantagruelico
epilogo, sermone
ipocrito benevolo
dei più alti in grado
(ma più imbecilli),
mentre succulenti
grosse parti di cibo
snodano in luculliano
scivolo
nei ventri decadenti.

Poi, movimenti lenti
scomposti:
il “ballo” (di persone “mature?”)
Oh se vi poteste specchiare!
Credete sempre di vedervi
nel ricordo miglior
di gioventù.
Romanticopietoso
romanticismo,
che non esiste più!

Paolo Santangelo

Published in: on dicembre 1, 2016 at 07:43  Comments (2)  

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2 commentiLascia un commento

  1. Condivido sentitamente!

    • Anche io!
      Tinti


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