Bianca

A impararle giuste
le mani fredde avrebbero pace
frasi lunghe.
Ché ci si abitua piano al dolore
al peso grave, di un’esistenza occhi negli occhi
di una donna, che spezza il vetro delle visioni
e pianta in terra, i semi del far luce e degli anni.
A pensar bene
me le terrei vicine alla bocca, come i bimbi
che addestrano la neve alle loro circostanze
facendone sculture di gioia e d’innocenza.
Le metterei alle tempie per le febbrate alte
per dirmi la presenza di te, quando vai via
e t’addormenti come morissi
poco a poco, sciupata nel tuo peso perduto
smunta
bianca.

Massimo Botturi

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Published in: on dicembre 15, 2016 at 07:48  Comments (1)  

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  1. Sublime Massimo
    Grazie
    Tinti


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