Il talento

Il talento è un freddo compagno
e si nutre dei gusci spezzati
che affiora la stanca marea
Consuma le notti
di sterili amplessi
e ti porge il suo serto
di rose posticce e bugie
Quell’unico attimo
era meglio ballare
al sole più nudo e sincero
piuttosto che stare
rinchiuso un inutile secolo
in torri di buio e d’avorio
Dall’alto di questo balcone
io scrivo di un regno lontano
ma non so il profumo dell’alba
e il canto dell’usignolo non sento

Fabio Sangiorgio

Published in: on marzo 31, 2017 at 07:29  Comments (8)  

Gusci, stagioni, avversità apparenti

nel suono di scirocco
l’affaccio sull’estate
_ci si ricorda delle madrinuvole_
nei temporali dalle chiome grigie
schiocchi di lampi sull’asfalto
e si procede in braille
digitando la vita sui mattoni

chissà se in qualche luogo oltremondano
si aspetta l’insolvenza degli eventi
_il dopotutto_
il giungere sapiente o il finire coatto

forse non basta muoversi di lato
sguardarsi dagli specchi
_i volti nudi e i corpi_
per finire d’inverno
forse si muore solo per provare
come si nasce e si rinasce _vecchi_

Cristina Bove

Published in: on marzo 31, 2017 at 07:25  Comments (5)  

Madre

Non molte altre vite
avrei voluto vivere,
ma almeno una
in cui a sei anni
mi tieni per mano
mi riporti a casa
dopo il mio primo giorno di scuola,
per sempre.

Maria Attanasio

Published in: on marzo 31, 2017 at 07:20  Comments (6)  

Procida

Baia sperduta; non più di venti barche a vela.
Reti, parenti dei lenzuoli, stese ad asciugare.
Tramonto. I vecchi guardano la partita al bar.
La cala azzurra prova a farsi turchina.

Un gabbiano artiglia l’orizzonte prima
che si rapprenda. Dopo le otto è deserto
il lungomare. Il blu irrompe nel confine
oltre il quale prende fuoco una stella.

IOSIF ALEKSANDROVIČ BRODSKIJ

Published in: on marzo 31, 2017 at 07:11  Comments (4)  

Addosso

Manca acqua
Luce
Cibo
Solo colpi su colpi
Macerie su macerie
E volti senza tempo
Appiccicati al terreno
Senza speranza

Un bimbo dice
Evviva isis
E piange

Tinti Baldini

Published in: on marzo 30, 2017 at 07:46  Comments (11)  

Accendere una lampada

THE POETS LIGHT BUT LAMPS

.

The Poets light but Lamps —

Themselves — go out —
The Wicks they stimulate
If vital Light
Inhere as do the Suns —
Each Age a Lens
Disseminating their
Circumference —
.
§
.
Accendere una lampada e sparire –
questo fanno i poeti –
ma le scintille che hanno ravvivato –
se vivida è la luce

durano come i soli –
ogni età una lente
che dissemina
la loro circonferenza –

.
EMILY DICKINSON
Published in: on marzo 30, 2017 at 07:03  Comments (5)  

Libertà

Vento che urli che impazzi che strapazzi,
vento vento,
che corri che travolgi
che tutto spazzi via.
Vento vento,
che sollevi tempeste di sabbia,
che fai cadere alberi.
Vento vento,
raccogli tutta la forza che possiedi e vieni.
Spezza le catene e dammi la libertà.

Sandra Greggio

Published in: on marzo 30, 2017 at 07:00  Comments (9)  

Morire al canto dei grilli

Rivedo il torrente asciutto del mio paese
con quelle pietre così bianche e così grandi
con quelle colline così scarne
più del dolore odiato dagli uomini,
e quelle canne una qua una là
sotto i ponti diruti
sorpresi dalla luna che sbucava da un crepaccio,
cuore della terra divenuta cadavere.

Oh, morire al canto dei grilli in una sera d’estate
Impercettibile filo di luna
fra le colline azzurre del mio paese.

ALBINO PIERRO

Published in: on marzo 29, 2017 at 07:36  Comments (5)  

La casa in collina

Una piccola casa
sulla collina, in alto,
sotto la neve riposa.
Un filo di fumo
esile s’attorciglia
sul comignolo bianco.
Centenarie custodi,
due querce mormorano
tristi nenie al vento.
Una donna è seduta
davanti al focolare
avvolta nel suo scialle
nero di dolore.
Zampilla la fiamma
ricordi lontani,
un fremito freddo
bussa alla porta.
Ronfa il gatto
al dolce tepore.
La donna ascolta
soltanto se stessa.
Una tremula luce
dipinge di gocce
gli umidi vetri.
L’amato è perduto,
il figlio lontano.
Dorme la donna
avvolta nel suo scialle.
Sogna la donna
sogni di mari
e spighe di grano.
Scende la neve
sulla casa in collina.

Nino Silenzi

Published in: on marzo 29, 2017 at 07:31  Comments (6)  

Oltrepassando il tempo

Quando il cuore batte forte

sa che lo stai ascoltando

ti ricordi di lui

procedi nella tua vita

ricordando le pene e gli affetti

ti accorgi che ci sei

se stringi a te

ciò che più ti è caro

se afferri l’aria

se fermi l’attimo

se sei felice di un’alba

e di un tramonto

se le tue mani

ne stringono altre

se vivi

oltrepassando il tempo

 

Maristella Angeli

Published in: on marzo 29, 2017 at 07:26  Comments (19)