Risvegli

Mi sveglio in piena notte

Spero che sia giorno

Il buio fa paura

Non si distingue chi possa esserci.

La lucetta notturna

Accompagna la mente

Come una lanterna

Per viandanti notturni

Che risuona ad ogni passo.

Timore per ciò che non si conosce

Per i mostri dell’infanzia

Che riappaiono.

I raggi di luce

Attraversano la persiana

Il giorno canterà

La sua nuova canzone.

.

Maristella Angeli

Published in: on marzo 1, 2017 at 07:37  Comments (11)  

Soffice

Soffice la neve
pesa
sull’animo,
fresca
imbianca
gli anni che vanno
via
a ritroso nel tempo,
sigillo d’un tempo.
Soffice protegge
i ricordi lontani,
calma scende
sul futuro
che m’attende.

Nino Silenzi

Published in: on marzo 1, 2017 at 07:35  Comments (2)  

Quante cose s’accalcano

e vociano alte nel cielo
la mia mente è desta da
questo vocio ed il pensiero
desidera fare parte del gioco.
I sogni fluttuano
nella corrente del vago
le braccia cercano d’abbracciare
mentre risposte non giungono
attraverso il deserto dell’oscurità
Mi sento pellegrino senza lume
attratto da poemi d’amore
uccisa l’anima in un tramonto
carico di malinconia
vorrei vederla ancora
laggiù dove la fine ed il
principio di ogni cosa s’incontrano
ora lascio il mio vestire cencioso
di uomo antico
nelle bettole lungo la vecchia strada
Il nostro incontro non ebbe inizio
è nuovo ogni mattina
come un fresco fiore

Marcello Plavier

Published in: on marzo 1, 2017 at 07:28  Comments (2)  

Dolci rime

Sola bellezza al mondo
che l’anima non sazia,
fiore infantile, biondo
miracolo di grazia;
grazia di capinera
che canta e tutto ignora,
grazia che attende ancora
la terza primavera!
Tu credi ch’io commerci
(poi che poeto un poco)
in chi sa quali merci
buone alla gola o al gioco!
– Dammi una poesia! –
Così, come un confetto,
mi chiedi… E t’hanno detto
che sia?… Non sai che sia!
Che sia, come va fatto
il dono che vorresti,
ti spiegherò con questi
dischi di cioccolatto.
Due volte quattro metti
undici dischi in fila
(già dolce si profila
sonetto dei sonetti).
Due volte tre componi
undici dischi alfine
(compiute in versi «buoni»
quartine ecco e terzine).
Color vari di rime
(tu ridi e n’hai ben onde)
poni: terze e seconde
concordi, ultime e prime.
Molto noioso? O quanto
noioso più se fatto
di sillabe soltanto
e non di cioccolatto!
Di qui potrai vedere
la mia tristezza immensa:
piccola amica, pensa
che questo è il mio mestiere!

 

GUIDO GOZZANO

Published in: on marzo 1, 2017 at 07:12  Lascia un commento