Un lento fiume di parole

lento-fiume

Ho cantato la primavera

d’aquiloni e di cortili

e l’amore, fiore ridente,

incontrato e perso.

Ho cantato i verd’anni

sparsi di successi e, quelli

neri delle mie sconfitte.

Ho cantato tramonti e aurore,

cieli stellati e bruni temporali

lune piene di speranza

o a volte, lune angoscianti;

ho cantato la vita…

ho cantato la morte.

Un lento fiume di parole

che è corso a valle.

Quanto tempo è trascorso?

Solo un attimo par che sia passato!

Ma or quel fiume rinsecchito

è solo foriero di sogni proibiti.

Indecifrabile è l’orizzonte

nascosto da brume di paura

e penso che il mondo sia finito.

 

Alberto Baroni

Published in: on marzo 6, 2017 at 07:17  Comments (9)  

Sono nata d’aprile

Sono nata d’aprile

al cessar

della guerra

in una casa

senza fiamma.

Ma c’era nell’aria

l’odore buono

delle stalle

e sotto la gronda

stupivano le rondini.

 

Infanzia …

Un trenino di latta

ai muri crivellati

un motivo alla radio …

 

“Oh mama, mama, mama

oh mama, mama, mama …”

 

Non sapevo della vita

le amare canzoni

né dei lacci

nascosti

per le vie.

Eppure …

tengo ancora malvarose

fra le mani …

 

Graziella Cappelli

Published in: on marzo 6, 2017 at 07:04  Comments (9)  

Il ruscello

Scorre l’acqua

tra le mie dita

limpida e fresca

acqua di sorgente

scorre inarrestabile

impossibile trattenerla

scivola via leggera…

come la mia vita.

 

Sandro Orlandi

Published in: on marzo 6, 2017 at 06:54  Comments (9)  

Pena

In una vaga disperazione il vento
si dibatteva disumanamente.
Gocce di sangue annerendosi
si gemmavano sulle labbra d’ ardesia.
E uscì, a isolarsi nella notte,
vedova la luna.

VLADIMIR VLADIMIROVIČ MAJAKOVSKIJ

Published in: on marzo 6, 2017 at 06:50  Comments (1)