TRA DONNE SOLE…VORREI…

Tra donne sole sole da tempo abbandonate
in un ospizio tetro triste figlio esser vorrei
per donar loro un bacio una carezza lieve
tra donne sole sole carcerate quale la colpa
giardin fiorito verde prato senza sbarre esser
vorrei almeno per sette otto non di più ore
tra donne sole sole in gramaglie nere figli
mariti persi in guerre senza senso atroci
esser di consolazione vorrei ma non so come
da Abele e Caino falsa parola e la parola pace
tra donne sole sole denutrite coi figli loro
che piangono la fame nutrimento manna
vorrei essere celeste che nel pianeta per sempre
tolga questo risolva questo atroce dramma
tra donne sole sole che nella vita mai amore
bussato ha ai cuori deserti freddi loro Amore
essere vorrei almeno per un secondo solo
dare felicità un bacio una carezza basta poco.

Giuseppe Gianpaolo Casarini

Published in: on marzo 8, 2017 at 10:31  Comments (8)  

Prato d’attesa

Lievi e colorati, i petali,

li stacco ad uno ad uno

nell’ora d’incredibile rugiada.

 

Il viale alle mie spalle

sembra lungo un treno

e, ancora, tu non arrivi.

 

Tra fili d’erba imbalsamata

il bruco gioca a nascondino

e, intanto, prende posto.

 

Quand’è che ti vedrò

spuntare fresca dal roseto,

con i capelli al cielo?

 

Aurelio Zucchi

Published in: on marzo 8, 2017 at 07:49  Comments (4)  

Notte di luna

Sorgi in questa notte così buia


rischiara con la tua fioca luce


questo sentiero che non vedo.


Rumori di passi calpestano rami


tra pioppi tremuli e querce diradate

e ancor più fitto il biancospino

mi lacera, mi lacera nel cammino.

Esci dalla nuvola che ti avvolge  

in questa notte così buia e scura.

Cantami ancora, donami ancora.

 

Il Passero

Published in: on marzo 8, 2017 at 07:47  Comments (9)  

Lo troveremo, sì il nostro bacio

Lo encontraremos, sí.
Nuestro beso. ¿Será
en un lecho de nubes,
de vidrios o de ascuas?
¿Será
este minuto próximo,
o mañana, o el siglo
por venir, o en el borde
mismo ya del jamás?
¿Vivos, muertos? ¿Lo sabes?
¿Con tu carne y la mía,
con mi nombre y el tuyo?
¿O ha de ser ya con otros
labios, con otros nombres
y siglos después, esto
que está queriendo ser
hoy, aquí, desde ahora?
Eso no lo sabemos.
Sabemos que será.
Que en algo, sí, y en alguien
se tiene que cumplir
este amor que inventamos
sin tierra ni sin fecha
donde posarse ahora:
el gran amor en vilo.
Y que quizá, detrás
de telones de años,
un beso bajo cielos
que jamás hemos visto,
será sin que lo sepan
esos que creen dárselo,
trascendido a su gloria,
el cumplirse, por fin,
de ese boso impaciente
que te veo esperando,
palpitante en los labios.
Hoy
nuestro beso, su lecho,
están sólo en la fe.

§

Lo troveremo, sì
il nostro bacio.
Sarà su di un letto di nubi,
di cristalli o di braci?
Sarà
fra un minuto,
o domani,
o nel secolo futuro,
o proprio all’estrema soglia dei mai?
Vivi, morti? Lo sai?
Con la tua carne e la mia,
con il mio nome ed il tuo?
O forse dovrà essere con altre labbra,
con altri nomi
e dopo secoli,
ciò che oggi vuole essere,
qui, sin da ora?
Non lo sappiamo.
Sappiamo che sarà.
Che in qualche cosa, sì, e in qualcuno
si dovrà realizzare
questo amore inventato
senza terra nè data
dove posarsi ora:
il grande amore sospeso.
E che forse, dietro
cortine di anni,
un bacio sotto cieli
che mai abbiamo visto,
sarà, senza che lo sappia
chi crederà di darlo,
trasceso alla sua gloria,
il compimento, infine,
di quel bacio impaziente
che ti vedo aspettare,
palpitante sulle labbra.
Oggi
il nostro bacio, il suo letto,
stanno nella fede soltanto.

PEDRO SALINAS Y SERRANO

Published in: on marzo 8, 2017 at 07:11  Comments (1)  

Tanto gentile e tanto onesto pare

(risposta a Dante da una donna d’oggi)

 

Tanto gentile e tanto onesto pare

l’ometto mio quand’egli me lusinga,

che la mia lingua sape di meringa

e godo tanto di cotanto amare.

 

Egli si va, sentendosi adorare,

ma devo stare in ver molto guardinga

se forte la sua rabbia non respinga,

che per violenza fammi vomitare.

 

Mostrasi sì carogna a chi lo mira

che una gran pena mette dentr’al core,

che ‘ntender non la può chi no la prova;

 

e par che de la sua labbia si mova

un odio sol che genera terrore

e che soltanto un va’ a cagare ispira.

 

Piero Colonna Romano

Published in: on marzo 8, 2017 at 07:03  Comments (19)