TRA DONNE SOLE…VORREI…

Tra donne sole sole da tempo abbandonate
in un ospizio tetro triste figlio esser vorrei
per donar loro un bacio una carezza lieve
tra donne sole sole carcerate quale la colpa
giardin fiorito verde prato senza sbarre esser
vorrei almeno per sette otto non di più ore
tra donne sole sole in gramaglie nere figli
mariti persi in guerre senza senso atroci
esser di consolazione vorrei ma non so come
da Abele e Caino falsa parola e la parola pace
tra donne sole sole denutrite coi figli loro
che piangono la fame nutrimento manna
vorrei essere celeste che nel pianeta per sempre
tolga questo risolva questo atroce dramma
tra donne sole sole che nella vita mai amore
bussato ha ai cuori deserti freddi loro Amore
essere vorrei almeno per un secondo solo
dare felicità un bacio una carezza basta poco.

Giuseppe Gianpaolo Casarini

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Published in: on marzo 8, 2017 at 10:31  Comments (8)  

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8 commentiLascia un commento

  1. Conferma, Giuseppe, la grande sua sensibilità. La scrittura di questa sua è di formidabile effetto: toccante e condivisibile. Complimenti vivissimi. Carlo

    • Molto molto molto condivisa e piaciuta
      Tinti

  2. Condivisione anche da parte mia in assoluto per il messaggio trasmesso, ma non per la forma! Innanzi tutto l’assoluta mancanza di punteggiatura, che ne rende difficile la lettura.
    Quattordici sillabe, a volte più a volte meno, per verso, ricordano i doppi settenari, detti anche martelliani, ma che tali non sono.
    Con più cura per la forma sarebbe stata un capolavoro!
    Alberto B.

  3. E’ un vero piacere rileggerti, caro Giuseppe e, come sempre, doni godimento. Un caro saluto. Piero

    • Un sentito grazie a:
      -Massimo per l’inserimento
      -Tinti, Carlo e Piero per l’attenzione e i generosi commenti
      -Alberto. B. per l’attenzione e l’acuto commento critico letterario

      A tutti i miei più cordiali saluti

      giuseppegc

  4. Molto bella e condivisa.

    Graziella

  5. Secondo Octavio Paz ” il testo poetico deve provocare il lettore: costringerlo a udire, udirsi” . Il tuo testo l’ho udito e mi sono udito.
    De Simone

    • A Graziella e a De Simone,

      cordiali saluti e un sentito grazie per l’attenzione e per i giudizi.

      giuseppegc


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