Nelle città straniere

Nelle città straniere c’è una gioia sconosciuta,
la fredda felicità di un nuovo sguardo.
Gli intonaci gialli delle case, sui quali il sole
si arrampica come un agile ragno, esistono
ma non per me. Non per me furono costruiti
il municipio, il porto, il tribunale, la prigione.
Il mare scorre per la città con una marea
salata e allaga le verande e le cantine.
Al mercato i prismi delle mele, piramidi
che svettano per l’eternità di un pomeriggio.
E pure la sofferenza non è poi così
mia: il matto locale farfuglia
in una lingua straniera, e la disperazione
di una ragazza sola in un caffè è come
il frammento di una tela in un cupo museo.
Le grandi bandiere degli alberi si agitano
al vento così come nei luoghi
a noi noti, e lo stesso piombo fu cucito
negli orli di lenzuola, di sogni,
dell’immaginazione folle e senza casa.

ADAM ZAGAJEWSKI

Published in: on marzo 23, 2017 at 07:47  Comments (1)  

La camera da letto

La camera da letto è il luogo dove c’è il letto
Sembra banale ma ci sono anche tante altre cose
Il letto è il protagonista principale
Per questo la stanza è stata creata
Poi ci sono mobili specchi attaccapanni
Abiti e scarpe, e ninnoli e libri
I libri ecco hanno a che fare col letto
Si legge distesi la sera prima di dormire
Quando si è malati o stanchi
E a lungo si sta nel letto con uno o più libri
Ci si rannicchia su questo oggetto
Come fosse un gatto
O un pupazzo che tieni stretto stretto
E come da bambino trovavi sicurezza
In quell’abbraccio di bambola o orsacchiotto
Ora hai il tuo libretto pieno di parole
Che ti portano in un altrove
Che poi è il contatto con te stesso
Persone e paesaggi ti portano oltre
Quello che vedi nel riquadro di finestra
Dimentichi il mondo e le sue esigenze
E segui tuoi tempi e ritmi
Respiri con la vita di un altro
Che ti fa da specchio molto più
Di quello che riflette il tuo volto
Ti soffermi e riparti
E trovi quelle parti
Che affiorano dall’interiorità
E ti coccoli e distendi
Inseguendo storie
Ascoltando i sentimenti

azzurrabianca

Published in: on marzo 23, 2017 at 07:44  Comments (9)  

Davanti al mare

Nell’aria era un frinire di cicale,
ch’andava come cerchio che si spande,
danzavan pini per un dolce vento.

Finire là sembraron le mie scale,
la nostalgia nel cuore allor fu grande
e il ricordar quell’acque dà tormento.

Mi vedo vela vagante sull’onde,
là dove vissi emozioni profonde.

Sol con la mente ritorno a quel mare,
con la certezza di non più tornare.

Piero Colonna Romano

Published in: on marzo 23, 2017 at 07:10  Comments (13)  

Quando è sera

Volge il tramonto alla notte
lungo margini di luce appassita
e bagliori d’aranci sfioriti.

Non è giorno né notte
solo il cane annusa il colore
di un’aria che muore.

L’ombra del cedro
s’allarga nel cielo
dipingendo fantasmi cifrati.

La nottola ha ali di gomma,
scrive sentieri tortuosi
sul filo dei prati.

Lorenzo Poggi

Published in: on marzo 23, 2017 at 07:04  Comments (7)