Venti di maggio

WINDS OF MAY

Winds of May, that dance on the sea,
Dancing a ring-around in glee
From furrow to furrow, while overhead
The foam flies up to be garlanded,
In silvery arches spanning the air,
Saw you my true love anywhere?
Welladay! Welladay!
For the winds of May!
Love is unhappy when love is away!

§

Venti di maggio, che danzate sul mare,
ballando un gioioso girotondo
di solco in solco mentre sulle creste
la spuma vola a farsi ghirlanda
di archi d’argento che attraversano l’aria,
avete visto il mio amore da qualche parte?
Ahimè! Ahimè!
Venti di maggio!
Amore è triste se il suo amore è assente.

JAMES JOYCE

Published in: on marzo 25, 2017 at 07:13  Comments (3)  

Ri-cantare

Cercare

frammenti d’Anima

smarriti

nell’Universo.

 

Ricompongo

l’essenza

con rose

e smalti vermigli.

 

Ri-cantare

passi di gioia

insabbiati …

In profumo di luce.

 

Graziella Cappelli

Published in: on marzo 25, 2017 at 07:13  Comments (8)  

Ballata di marzo

Tra il paletot e la tua riga di rossetto
c’è una faccetta febbre dei tigli, ala di gallo
la limonaia in pieno d’estate.
C’è un aliante
un pezzo della Francia e una bambola di pane.
C’è un uccello, una colomba in cerca d’amore
un davanzale, di grate e di fioriere coperte.
Un ché di marzo, da poco cominciato
e già pieno d’invenzioni. Di sole sulle spalle
e di pioggia ballerina.
C’è un’ora di scommesse in un parco, dietro siepi
il gusto di pistacchio nel cono tuo da due;
il libro delle belle maniere preso ieri
rubato da una gazza domani.
C’è l’istante, la femmina che elettrica gode
e che produce
dall’acqua l’erezione dei seni.
C’è la sete
il debole respiro di quando dormi, il vento
da Procida alle isole greche. C’è il progresso
la civiltà che ha gusto per l’arte; una scultura
che parla le due lingue dei gatti.
La natura
che porge il frutto e lenta si nuda. Il mio toccarti
parola dopo santa parola, come niente
potessero distanze e stagioni. Un ché di marzo
che fa la spuma al tratto dei porti, soffia
placa, ti spettina e neanche ti accorgi, un alleluia.

Massimo Botturi

Published in: on marzo 25, 2017 at 07:10  Comments (3)  

Quando saremo ok

E quando saremo ok
Mi piacerebbe davvero
Fare qualcosa con te,
Se ti andrà spero e sì
Tutto tutto.
E magari pranzare
Con cibi buonissimi
In una trattoria di campagna
Senza pretese
Con le tovaglie a quadri
E bere vino schietto
E ridere… ridere…
Parlando con parole
Fatte di piume…

Piera Grosso

Published in: on marzo 25, 2017 at 06:54  Comments (11)