Notte di Capri

Così basse le stelle sul capo, che par mi vogliano incoronare.
Se alzassi a pena – per gioco – la mano, forse le potrei toccare.
Ma non ho forza d’alzar la mano: l’aria sa troppo di rose bianche.
Rose e stelle si guardano, fisse, con occhi immensi di donne stanche.
C’è così poco fra loro: un po’ d’aria: solo un po’ d’aria; e non posson baciarsi.
C’è così poco fra me e te: un po’ d’aria: solo un po’ d’aria; e non posso baciarti.
Tu sei nascosto; ma la tua vita chiama nell’ombra i miei sensi veglianti.
Il mare è nascosto; ma il suo respiro empie la notte di tutti i miei pianti.

ADA NEGRI

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Published in: on aprile 3, 2017 at 07:46  Comments (6)  

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6 commentiLascia un commento

  1. Grande lirismo della “maestrina lodigiana ” di Motta Visconti: grazie Massimo!

    ggc

  2. L’ha ribloggato su escreversonhar.

    • Grazie max
      Tinti

  3. Grande poesia, fa venire i brividi. Grazie Massimo, un abbraccio. Roberta

  4. Veramente molto bella!
    Alberto B.

  5. Stupenda! Piera


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