La pioggia d’estate

LA PLUIE D’ÉTÉ

I

Mais le plus cher mais non
Le moins cruel
De tous nos souvenirs, la pluie d’été
Soudaine, brève.

Nous allions, et c’était
Dans un autre monde,
Nos bouches s’enivraient
De l’odeur de l’herbe.

Terre,
L’étoffe de la pluie se plaquait sur toi.
C’était comme le sein
Qu’eût ravé un peintre.

II

Et tôt après le ciel
Nous consentait
Cet or que l’alchimie
Aura tant cherché.

Nous le touchions, brillant,
Sur les branches basses,
Nous en aimions le goût
D’eau, sur nos lèvres.

Et quand nous ramassions
Branches et feuilles chues,
Cette fumée le soir puis, brusque, ce feu,
C’était l’or encore.

§

I

Ma il più caro, ma non
il meno crudele,
di tutti i nostri ricordi, la pioggia d’estate
improvvisa, breve.

Andavamo, ed era
in un altro mondo,
le nostre bocche s’inebriavano
dell’odore dell’erba.

Terra,
la stoffa della pioggia s’incollava su di te.
Era come il seno
che un pittore avrebbe sognato.

II

E subito dopo il cielo
ci accordava
quell’oro che l’alchimia
aveva tanto cercato.

Lo toccavamo, brillante,
sui rami bassi,
ne amavamo il gusto
d’acqua sulle nostre labbra.

E quando raccoglievamo
rami e foglie cadute,
quel fumo la sera, di colpo, quel fuoco,
era ancora l‘oro.

YVES BONNEFOY

Published in: on aprile 6, 2017 at 07:36  Comments (3)  

Sirena delle Hawaii

Sempre con te
all’ultima barriera
dopo rotte sconosciute
navigherò mia sirena delle hawaii
come inseparabili nemici
vivremo i nostri brividi di ghiaccio
come in una piacevole serata
sopra un’onda sarai mia
in una lunga attesa
in una aurora blu
ma solo se saliremo
sul veliero dell’amore.

Enrico Tartagni

Published in: on aprile 6, 2017 at 07:24  Comments (4)  

Sogno di primavera

(Dipinto dell’autore)

Sul ciglio del piccolo sentiero

che tortuoso scende al fontanile,

una ragazza dalle gote rosse

raccoglie lieta fiori di Mimosa,

 

E’ chiara come l’acqua di sorgente

illumina il sorriso in un istante,

vedendo il vecchio salice piangente

chinare i rami per baciar la fonte.

 

Sente dolci suoni tra le canne

alito di vento che scompiglia,

spartiti e note di cicale e rane,

in un concerto ch’é una meraviglia.

 

Pigre farfalle volano tra i fiori

danzano tra corolle e stami,

la primavera esplode i suoi colori,

esulta al coro d’Usignoli ed Api.

 

Fremente corsi verso la ragazza

che finse d’inciampar sui fiori,

con malizioso gesto mi invitava

mi ritrovai con lei steso sull’erba.

 

Colsi tra le mani i suoi capelli

di seta e biondi come il sole,

stringendola sul petto con amore,

il cuore mio smarrì ogni ragione.

 

Mi sveglio dal profondo sogno

guardo Lei, mi dorme accanto,

l’accarezzo nel suo dolce sonno.

la stringo forte per amarla tanto.

.

Raffaele Saba

Published in: on aprile 6, 2017 at 07:00  Comments (12)  

San Valentino

il buio è luce:
l’aria del mattino
porta l’atteso invito
alla festa dell’amore
il suo calore
penetra ogni membra
la sua voce
colma il cuore di melodie
e le sue parole
prendono ali di sole
guardano la chiarezza
e
lasciano nel nulla
i falsi e vuoti desideri

Giovanni De Simone

Published in: on aprile 6, 2017 at 06:59  Comments (10)