Poveri

Mia madre è nata povera e senza scarpe,
so che ti aspettavi un uomo meno compromesso
un uomo giusto
un uomo con il sorriso da uomo.

E adesso intrecci le dita dei rami nella speranza
che la tua barca non sia fatta
di mezze ali.

Quando ti baciai la coscia, o forse
quando la tua coscia baciò le mie labbra
non era perché i ricchi sanno infilarsi nei letti dei poveri.
La tua miseria aveva il sapore delle strade di notte,
le strade dove ho mendicato i tuoi occhi
per un vestito di cera da abbandonare nel sole
e se ti dicessi che ti amo
è soltanto per affrontare la rissa dei bicchieri in amore…
due pezzenti in amore, due anarchici in calore,
e quello che ci resta non è qualcosa di nuovo,
come morire poveri,
                                               poveri e con le scarpe.

Massimo Pastore

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Published in: on aprile 12, 2017 at 07:29  Comments (3)  

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3 commentiLascia un commento

  1. bella poesia…

  2. La tua miseria aveva il sapore delle strade di notte……sei unico!!!!
    Tinti

  3. Avvolhgente…. Piera


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