L’UOVO DI PASQUA

Regalerei a tutti
Un uovo di cioccolata
Quest’anno,
Fatto dal pasticcere
Più bravo che c’è.
La cioccolata è squisita
E le sorprese straordinarie.
Per aprire quell’uovo però,
Ognuno specchiandosi
La mattina di Pasqua,
Si dovrebbe rivedere bambino e
Correre verso il tavolo del salotto
Dove l’uovo campeggia da giorni.
Solo allora con l’attesa
Dell’innocenza potrà scartarlo
Dalla sua confezione magnifica,
Romperlo con la gioia del gioco, meravigliato vedere
Che c’è dentro sorridendo felice
E accogliere qualsiasi sorpresa
Come la più bella.

Piera Grosso

Published in: on aprile 16, 2017 at 08:52  Comments (12)  

Tu

Dove passi lasci il segno
ora una lacrima
sul petalo di un fiore
ora il singhiozzo in un ruscello.

Ora il rumore del vento
simile ad un lamento
ora il fruscio che fan le foglie
quando si parlano.

Dove passi lasci il segno
ed il tuo profumo
si spande nell’aria.

E tutto parla di te.

Sandra Greggio

Published in: on aprile 16, 2017 at 07:42  Comments (12)  

Pasqua


A festoni la grigia parietaria
come una bimba gracile s’affaccia
ai muri della casa centenaria.

Il ciel di pioggia è tutto una minaccia
sul bosco triste, ché lo intrica il rovo
spietatamente, con tenaci braccia.

Quand’ecco dai pollai sereno e nuovo
il richiamo di Pasqua empie la terra
con l’antica pia favola dell’ovo.

GUIDO GOZZANO

Published in: on aprile 16, 2017 at 07:14  Comments (3)  

Come l’acqua

Il dolore ha strade sotterranne
Come l’acqua,
Riaffiora prepotente
Zampillando dopo tempo,
Dopo che si credeva
Che non ci fosse quasi più.
Come l’acqua
Bagna completamente
I tuoi vestiti di oggi,
Tra la gente di ora
E sembra fin impossibile
Crederci.
Eppure eccolo qui
Che scorre ancora
Insieme a te.

Piera Grosso

Published in: on aprile 16, 2017 at 07:10  Comments (5)  

Polvere

(1° annotazione di una casalinga)

 

Polvere

Polvere

Polvere

sulla scatola arsa della tv

sulla lampada a piccole luci

sui libri e tra i fogli, imbrogli di polvere

al piano opaco volano.

S’intravede a distanza in tutta la stanza.

Sul divano in disordine

Polvere

tra invisibili colori

cuscini vivono grigi

la cornice intagliata del signor Vincenzo

s’è opacizzata

e il tavolo laccato dello studio?

ha perduto il lucido alla base.

Il mio sguardo spero si mantenga alto

perché se insisto sul pavimento mi devo piegare

al caos, che trasforma le briciole tra le fessure

senza tante scuse e paure

Può l’anima domestica che scrive

ancora gozzovigliare alla tale?…

 

Aurelia Tieghi

Published in: on aprile 16, 2017 at 07:04  Comments (5)