Voglia di te

Al tuo orgoglio attenzione concessi

misurando in dettaglio ogni cosa

con le labbra ho percorso i recessi,

tutto te, quasi fossi una sposa.

 

In quel letto, stremata di amplessi,

con la pelle bruciata di sale

con la bocca impregnata di miele,

il tuo miele che mi fu fatale.

 

E fu droga e fu assuefazione,

ora il sangue mi scorre malato:

mi tormenta feroce ossessione

del tuo corpo che omai mi è negato.

 

Foglia d’autunno

Published in: on aprile 19, 2017 at 07:38  Comments (4)  

Rosa mistica

ROSA MÍSTICA

Era ella.
Y nadie lo sabía.
Pero cuando pasaba
los árboles se arrodillaban.
Anidaba en sus ojos
el Ave María
y en su cabellera
se trenzaban las letanías,
Era ella.
Era ella.
Me desmayé en sus manos
como una hoja muerta
sus manos ojivales
que daban de comer a las estrellas.
Por el aire volaban
romanzas sin sonido.
Y en su almohada de pasos
me quedé dormido.

§

Era lei
E non lo sapeva nessuno

Ma quando passava
le piante s’inginocchiavano

Annidava nei suoi occhi
l’avemaria
s’intrecciavano nelle sue chiome
le litanie
Era lei Era lei

Svenni nelle sue mani
come una foglia morta

le sue mani ogivali
che davano da mangiare alle stelle

Volavano nell’aria
romanze senza suono

Nel suo guanciale di passi
rimasi addormentato

GERARDO DIEGO

Published in: on aprile 19, 2017 at 07:07  Comments (5)  

Ad Arianna

Ci sei tu a sostituire il sole

e le gote tue al posto delle rose

ci sei tu a illuminare il mondo

con i tuoi occhi che brillano

parlano meravigliati ad ogni cosa nuova

con quel nasino sbarazzino tra

le guanciotte rosa sfavilli amore.

Raccolta a bocciolo fra

le braccia mia sorridi

e ti sbaciucchio.

Sei una favola

una poesia

tutta mia.

 

Rosy Giglio

Published in: on aprile 19, 2017 at 06:59  Comments (7)  

Un foglio giallo stropicciato

Un foglio giallo consunto dal tempo
stropicciato poche le righe scritte
incerta la grafia come se mano stanca
dolente avesse dato allora loro vita
sull’uscio di casa mi sono ritrovato:
queste le scritte frasi e alla lettura
di lor mi son forte e tanto emozionato:
“Dove tu sia ti porti il vento queste
mie parole, perché forse ti chiedi
chi sei io non ricordo, sì un tempo
fu lontano della giovinezza nostra
a ricordare prova, non gioie d’amore
mi donasti d’amor nessun frammento
che sempre pure un sorriso mi negasti
e in frammenti il cuor mi fu ridotto”
Amico lontano sconosciuto non so
quanto ti possa questo consolare
un tempo anch’io scrissi queste
con mano incerta stesse tue parole

Giuseppe Gianpaolo Casarini

Published in: on aprile 19, 2017 at 06:58  Comments (8)