Deriva sulla zattera del tempo

Campane, canti, musiche, sussurri
che dall’orecchio son passati al cuore,
tornano a veleggiar nei cieli azzurri
degli attimi lontani dal dolore.

Ah che brividi dà sentir tornare
voci e emozioni andate via col vento,
ascoltar dentro il mormorio del mare
onde che hanno toccato il sentimento!

Ma se una voce sorge all’improvviso,
da un angolo tra il sogno e la memoria,
odo il mio nome e vedo ancora un viso,
segni insepolti d’un’antica storia.

E mi disseto tacito e soletto
coi palpiti già uditi sul suo petto.

Santi Cardella

Published in: on aprile 21, 2017 at 07:34  Comments (8)  

Risveglio

Aprile

in bagliori d’olivina

e sandali

di foglie infradito.

Mostri

una gerla

di viole

cinguettio in fronde

specchi

di cieli turchini.

Spargi

sui prati

cappelli di margherite

e fra le pietre

poni

malve smerlate.

Risuona

in conca di ciliegi

l’armonica

di lievi piogge

e merla

volteggio

di siepe in siepe

sognando nidi.

 

Graziella Cappelli

Published in: on aprile 21, 2017 at 07:29  Comments (10)  

Amore

.
La mia anima era un abito azzurro colore del cielo;
l’ho lasciato su uno scoglio, sul mare
e sono venuta da te, e somigliavo a una donna.
E come una donna mi sono seduta alla tua tavola
e ho bevuto una coppa di vino, e respirato il profumo delle rose.
Hai detto che ero bella, che somigliavo
a qualcosa che avevi visto in sogno.
Ho dimenticato tutto, la mia infanzia e la mia patria,
sapevo solo che le tue lusinghe mi tenevano prigioniera.
E tu, ridendo, hai preso uno specchio e mi hai detto di guardarmi.
Ho visto che le mie spalle erano fatte di stoffa
e si stavano sbriciolando,
ho visto che la mia bellezza era malata,
e che desiderava solo una cosa: sparire.
Oh, tienimi stretta tra le tue braccia,
che io non abbia più bisogno
di niente.
.
EDITH SÖDERGRAN
Published in: on aprile 21, 2017 at 07:08  Comments (3)  

Il cielo delle ore

.
il cielo delle ore… …
no ma il cielo non ha espressione
dipende da occhi riversi nell’oblio
o da constatarne la rivoluzione
dipende dall’odio o dall’amore
che circondano circonlocuzioni
parole disdegni oppure un addio
io lo so o lo sapevo
volo lentamente nel sogno e bevo
dalle tue parole il suo colore
ed è così che questo cielo che non ha ore
possiede dalla nascita tutto il mio dolore
.
Enrico Tartagni
Published in: on aprile 21, 2017 at 06:59  Comments (1)