Cattività

guardo le stelle
che brillano
sull’addormentata città
ma non sento l’odore del mare
-si confondono i profumi
sul mio cammino-
…in una casa ricca
di luce e d’amore
ho conosciuto la felicità
dormivo abbracciato a lei
su un letto di fiori
la musica più dolce mi allietava
e non vedevo che giardini di zagare
oggi
in questa casa
-qualcuno dice di riposo- odo
solo la fredda voce dei guardiani
e il pianto che si alza
al chiaro di luna tra sospiri e singhiozzi
quando la mia tristezza
è troppo pesante
mi siedo sul balcone
dove il vento
posa fiori di un invisibile pesco
un fremito
aspetto…

Giovanni De Simone

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Published in: on aprile 24, 2017 at 07:41  Comments (8)  

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8 commentiLascia un commento

  1. Caro Giovanni, mi hai coinvolto in uno stato d’animo straziante e mi ritrovo anch’io a sedermi su quel balcone, a respirare il profumo di un pesco immaginario e … ad aspettare… quel che sappiamo bene tutti noi di cantiere. Bellissima e struggente!
    Sandro

  2. Caro Giovanni, mi hai coinvolto nello stato d’animo straziante della poesia e mi ritrovo anch’io a sedere in quel balcone e a respirare il profumo di un pesco immaginario, e ad aspettare…quel che tutti noi di cantiere conosciamo bene… Bellissima e struggente!
    Sandro

  3. Caro Giovanni, mi associo al commento di Sandro.
    Stupenda!

    Graziella

  4. Caro Giovanni, Con questi versi belli e coinvolgenti esprimi tutta l’amarezza che il rimpianto e la nostalgia delle cose perdute conducono.
    Da brividi la chiusa.
    Giuseppe

    • Che chiusa giovanni e che lirica che trascina
      Tinti

  5. Che dire caro Giovanni, poesia che commuove e regala brividi di pura emozione. Grazie carissimo, un abbraccio di cuore. Roberta

  6. Emozioni e percezioni che coinvolgono…….profondamente.
    Frutto della Tua abilità Poetica.
    Bravissimo e….Bellissima.
    Ciao Caro Giovanni
    Passero

  7. Quanti ricordi passano nelle menti in quel luogo di solitudini.
    Quando andavo a trovare un mio congiunto ogni volta che percorrevo quei corridoi silenti, ne percepivo i sussurri, gli aneliti di una vita che fu, di amori, di speranze…quasi fossero fantasmi.
    È di una bellezza dolce e malinconica.
    Complimenti!
    Alberto B.


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