Mattina d’inverno

Respiro

di brina

alle vetrate.

Irrompe

il sole

fra alberi

arabescati

a incendiare

salici ai cigli.

Scompiglio

nel fosso

e sfrascar

del cinghiale

in vibranti

orecchie.

Poi

elevandosi

un saluto irsuto

grugnisce.

 

Graziella Cappelli

Published in: on aprile 30, 2017 at 07:35  Comments (15)  

Il porto sepolto

Vi arriva il poeta
e poi torna alla luce con i suoi canti
e li disperde

Di questa poesia
mi resta
quel nulla
d’inesauribile segreto

GIUSEPPE UNGARETTI

Published in: on aprile 30, 2017 at 07:23  Comments (5)  

Ondeggia l’alto pioppo

Ondeggia l’alto pioppo al vento australe
par tra cielo e terra un danzar leggiadro
soffia sui pensier miei la tristezza forte
scossa la mente e par fermarsi il cuore

Giuseppe Gianpaolo Casarini

Published in: on aprile 30, 2017 at 07:18  Comments (12)  

Epilogo

Veniva dagli addii cifrati
da pregresse inquietudini
recava un vaso d’ombra
colmo di voci e giochi ritrovati
_c’era nel buio qualcosa che fioriva_
in un chiarore eccentrico
nessuna competenza di se stessa

improvvisava la scenografia
da replicante
fino ai saluti in titoli di coda.

In una notte che pareva innocua
_il tempo smise d’essere suo amico_
l’alta definizione la tradì:
fece apparire numeri non scritti
segnali di precisa datazione
a decretarne l’avvenuta fine.

Sarebbe ritornata sconosciuta
incognita perfetta
di una donna mai vista né incontrata

Cristina Bove

Published in: on aprile 30, 2017 at 07:13  Comments (3)