Epilogo

Veniva dagli addii cifrati
da pregresse inquietudini
recava un vaso d’ombra
colmo di voci e giochi ritrovati
_c’era nel buio qualcosa che fioriva_
in un chiarore eccentrico
nessuna competenza di se stessa

improvvisava la scenografia
da replicante
fino ai saluti in titoli di coda.

In una notte che pareva innocua
_il tempo smise d’essere suo amico_
l’alta definizione la tradì:
fece apparire numeri non scritti
segnali di precisa datazione
a decretarne l’avvenuta fine.

Sarebbe ritornata sconosciuta
incognita perfetta
di una donna mai vista né incontrata

Cristina Bove

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Published in: on aprile 30, 2017 at 07:13  Comments (3)  

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3 commentiLascia un commento

  1. Un epilogo tragico scritto con parole complesse e stile inusuale, da rileggere più volte per gustarne a pieno il senso. Complimenti Cristina, un caro saluto. Roberta

    • Mi associo appieno al commento di roberta
      Brava cristina
      Tinti

  2. Lggermente criptica ma cattura moltissimo! Piera


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