Vecchio è bello

Un posto a sedere sul bus,

rispetto per i capelli bianchi,

una saggezza accreditata

detto fra noi per niente scontata,

fiducia nello sguardo

di chi ti sta parlando,

all’orizzonte nessun altro traguardo

finalmente più niente da dimostrare,

finiti i compromessi

si può essere solo se stessi,

sussiego per quel che racconti

e pazienza se imbrogli un po’ o menti.

Non è poi tanto male essere vecchi sai?

Anche se ogni tanto

la giornata è fatta di stenti.

E non farti scrupolo di farmici sentire

anzi sono felice,

tu non sai quanto,

di camminare sotto braccio a mia figlia

che mi sostiene,

e di starti più che posso accanto.

 

Sandro Orlandi

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Published in: on maggio 1, 2017 at 07:37  Comments (20)  

E così vorresti fare lo scrittore?

SO YOU WANT TO BE A WRITER?

if it doesn’t come bursting out of you
in spite of everything,
don’t do it.
unless it comes unasked out of your
heart and your mind and your mouth
and your gut,
don’t do it.
if you have to sit for hours
staring at your computer screen
or hunched over your
typewriter
searching for words,
don’t do it.
if you’re doing it for money or
fame,
don’t do it.
if you’re doing it because you want
women in your bed,
don’t do it.
if you have to sit there and
rewrite it again and again,
don’t do it.
if it’s hard work just thinking about doing it,
don’t do it.
if you’re trying to write like somebody
else,
forget about it.

if you have to wait for it to roar out of
you,
then wait patiently.
if it never does roar out of you,
do something else.
if you first have to read it to your wife
or your girlfriend or your boyfriend
or your parents or to anybody at all,
you’re not ready.

don’t be like so many writers,
don’t be like so many thousands of
people who call themselves writers,
don’t be dull and boring and
pretentious, don’t be consumed with self-
love.
the libraries of the world have
yawned themselves to
sleep
over your kind.
don’t add to that.
don’t do it.
unless it comes out of
your soul like a rocket,
unless being still would
drive you to madness or
suicide or murder,
don’t do it.
unless the sun inside you is
burning your gut,
don’t do it.

when it is truly time,
and if you have been chosen,
it will do it by
itself and it will keep on doing it
until you die or it dies in
you.

there is no other way.

and there never was.

§

se non ti esplode dentro
a dispetto di tutto,
non farlo.
a meno che non ti venga dritto dal
cuore e dalla mente e dalla bocca
e dalle viscere,
non farlo.
se devi startene seduto per ore
a fissare lo schermo del computer
o curvo sulla
macchina da scrivere
alla ricerca delle parole,
non farlo.
se lo fai per soldi o per
fama,
non farlo.
se lo fai perché vuoi
delle donne nel letto,
non farlo.
se devi startene lì a
scrivere e riscrivere,
non farlo.
se è già una fatica il solo pensiero di farlo,
non farlo.
se stai cercando di scrivere come qualcun
altro,
lascia perdere.

se devi aspettare che ti esca come un
ruggito,
allora aspetta pazientemente.
se non ti esce mai come un ruggito,
fai qualcos’altro.
se prima devi leggerlo a tua moglie
o alla tua ragazza o al tuo ragazzo
o ai tuoi genitori o comunque a qualcuno,
non sei pronto.

non essere come tanti scrittori,
non essere come tutte quelle migliaia di
persone che si definiscono scrittori,
non essere monotono e noioso e
pretenzioso, non farti consumare dall’auto-
compiacimento.
le biblioteche del mondo hanno
sbadigliato
fino ad addormentarsi
per tipi come te.
non aggiungerti a loro.
non farlo.
a meno che non ti esca
dall’anima come un razzo,
a meno che lo star fermo
non ti porti alla follia o
al suicidio o all’omicidio,
non farlo.
a meno che il sole dentro di te stia
bruciandoti le viscere,
non farlo.

quando sarà veramente il momento,
e se sei predestinato,
si farà da
sé e continuerà
finché tu morirai o morirà in
te.

non c’è altro modo.

e non c’è mai stato.

CHARLES BUKOWSKI

Published in: on maggio 1, 2017 at 07:25  Comments (7)  

Sposa fedele

Su! Giungi lieve,
come fedele sposa,
a compier dunque
la vita che fu amante.
Sii come neve,
che quando pian si posa
imbianca ovunque
e par gioir festante.

Vieni soave,
quale sospir d’amore,
dammi la mano
e guidami nell’oltre.
Là c’è la chiave
per decifrar quell’ore
d’un viver strano
che fu un’oscura coltre.

Piero Colonna Romano

Published in: on maggio 1, 2017 at 07:12  Comments (16)  

Sono io

Che da viva vorrei poter afferrare il Cielo
Con una mano sola
E con l’altra ancorarmi radice
Alla Terra.

Maria Attanasio

Published in: on maggio 1, 2017 at 07:05  Comments (7)