Maturità

Che fu dietro quei vetri che straziano il silenzio
e irraggiano nel vuoto lo stupore
d’un viso che non sente più il suo rosa?
Attoniti si perdono gli occhi in banchi d’azzurro
e neppure il tuo pianto si ripete.
Ondeggia il sicomoro stranamente fedele.

Gelo, non più che gelo le tristi epifanie
per le strade stillanti di silenzio
e d’ambra e i riverberi lontani
delle pietre tra i bianchi lampi delle fontane.
Ombra, non più che un’ombra è la mia vita
per le strade che ingombra il mio ricordo impassibile.

Equoree primavere di conche abbandonate
al vento il cui riflesso è solitario
nel fondo col tuo viso scarduffato!
Schiava ai piedi di un’ombra, ombra d’un’ombra
disperdi nel tremore dell’acqua il tuo sorriso.
Una nuvola oscilla e un incerto paradiso.

Non più nostro il deserto che ci avvince e ci separa
nella bocca inarcata dall’oblio,
non più il dominio audace di pallore
delle tue braccia al vento dall’alte balaustrate.
Sguardi deserti, forme senza nome
nella notte pesante pendula sul tuo cuore.

MARIO LUZI

Published in: on maggio 3, 2017 at 07:40  Comments (7)  

Dormi accanto a me

Dormi accanto a me
Come quando eri piccolo.
Sei arrivato
Nel cuore della notte
Perché hai la febbre alta e
Come allora
Vuoi il mio contatto.
Ti stendi nel “lettone”
Sedicenne enorme,
Stile america,
Quasi un metro e novanta
E lo occupi tutto.
Eppure improvvisamente
Sei piccolo…nel buio
Nel buio lo stesso respiro pesante
Di quando stavi male,
Nel buio la mia mano
Che cerca di sentire
Se la tua fronte
Si è un po’ rinfrescata,
Nel buio penso
“Sarà una delle ultime volte”
E ascolto il tuo leggero russio
Come una bella musica…

Piera Grosso

Published in: on maggio 3, 2017 at 07:06  Comments (16)  

Sarà il tempo

Sarà il tempo

mago infallibile

a far uscire il coniglio

dal cappello

sarà lui a fornire il gessetto

all’abile sarto

sarà ancora lui

artefice delle nostre vite

appese a un filo d’illusoria verità

ognuno recita la sua parte

e tutte le maschere interpretano

la realtà unica certezza

che cala su un palcoscenico

ormai privo d’applausi

e spento di vano entusiasmo.

Soli restiamo e a poco servono

i nostri poveri soliloqui

se non riusciamo a comprendere

l’unico linguaggio che può

dare un senso al nostro balbettare.

 

Roberta Bagnoli

Published in: on maggio 3, 2017 at 06:54  Comments (24)  

L’Haijin

(Dipinto dell’autore)

Silenzio di colori

tra natura e fiori,

musica d’ incanto.

 

l’Haijin osserva,

ode in lontananza

sfiora la rugiada

sente la fragranza.

 

Eroe di stagioni,

i suoi mille sensi

scrivono canzoni,

donano emozioni.

 

Come ombra narra,

di chi sentire desta,

dell’umano cuore

magico dipinto.

 

Raffaele Saba

Published in: on maggio 3, 2017 at 06:53  Comments (17)