Ebbrezza

Si perde la tua immagine
come un cerchio di fumo
sopra una fioca lampada.

Non distinguo più gli occhi,
già fanali sicuri
sopra i moli del porto,

nel mio mare di schiuma
galleggiano reliquie
d’un sentimento morto.

Le lettere del nome
mi sembrano ideogrammi
d’una lingua straniera.

Ma ti penso stasera;
serve ancora una coppa!
Sparirai questa notte?

Santi Cardella

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Published in: on maggio 5, 2017 at 07:44  Comments (8)  

Aprile

Antica voce
Parla al cuore stasera-
Rose e profumi

Incanta il cielo
Le nuvole corrono-
Estasi bianche

***

Ali e colori
Prato fiorito e canti-
Rane di sera

Il sole bacia
La speranza rinata-
Eleva il sogno

***

Allodole qui-
Primavera ci incanta
Ride già il giorno

Iris al sole-
Leniscono i dolori
Effluvi dolci

azzurrabianca

Published in: on maggio 5, 2017 at 07:34  Comments (5)  

Oggi non canto

Un primo maggio uggioso
Sparuti ombrelli in piazza castello
Qualche volto amico nell’ombra
Un canto isolato dell’ieri
Ricordi sopiti di braccia e sorriso
Intese di sguardi e di intenti

I miei tre piccoli accanto
Mi hanno sentito dolore
M’han chiesto se ero delusa
Ed allora ho iniziato il racconto

C’era una volta
Il lavoro…

Tinti Baldini

Published in: on maggio 5, 2017 at 07:02  Comments (19)  

Estasi

RAPTURE

Thought of by you all day, I think of you.
The birds sing in the shelter of a tree.
Above the prayer of rain, unacred blue,
not paradise, goes nowhere endlessly.
How does it happen that our lives can drift
far from our selves, while we stay trapped in time,
queuing for death? It seems nothing will shift
the pattern of our days, alter the rhyme
we make with loss to assonance with bliss.
Then love comes, like a sudden flight of birds
from earth to heaven after rain. Your kiss,
recalled, unstrings, like pearls, this chain of words.
Huge skies connect us, joining here to there.
Desire and passion on the thinking air.

§

Nei tuoi pensieri tutto il giorno, tu nei miei.
Gli uccelli cantano al riparo di un albero.
Sopra la preghiera della pioggia, un blu sterminato,
non il paradiso, che non va da nessuna parte, senza fine.
Perché mai le nostre vite si allontanano
da noi stesse, mentre rimaniamo intrappolate nel tempo,
in fila verso la morte? Sembra che nulla possa mutare
lo schema dei nostri giorni, alterare la rima
data da lutto in assonanza con diletto.
Poi sopraggiunge l’amore come un volo lesto di uccelli
dalla terra al paradiso dopo la pioggia. Un tuo bacio,
rievocato, sfila, come fossero perle, questa catena di parole.
Cieli immensi ci congiungono, unendo qui a lí.
Desiderio e passione nell’aria che pensa.

CAROL ANN DUFFY

Published in: on maggio 5, 2017 at 06:54  Comments (3)