Profumo d’infanzia

Il dolce profumo
pungente dei mandarini
mi riporta nel mondo fatato
della lontana mia infanzia,
scrigno d’affetto e felicità,
custodito con amore
nel fondo del cuore.

Allora
vedevo mia madre
tritare alacre
scorze di acri limoni
per i dolci natalizi;

vedevo mio padre
la sera, con noi attorno,
buttare nel fuoco
bucce d’arancia,
e sfrigolanti faville profumate
si disperdevano brillanti
come stelline rutilanti
su nel buio del camino;

vedevo i miei fratelli
gustare fresche fette
d’arance e mandarini;

sentivo me stesso
felice, protetto
dal caldo dell’amore.

Fuori fischiava il vento
e la luna combatteva
coi nembi minacciosi.
Nessun altro rumore,
se non l’allegro crepitio
della legna che ardeva
nell’ampio focolare.
Vedevo
sentivo
e il cuore era in pace.

Nino Silenzi

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Published in: on maggio 6, 2017 at 07:22  Comments (10)  

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10 commentiLascia un commento

  1. buongiorno

  2. Bravissimo Nino…
    Hai scritto per tutti noi…
    Sapori di’infanzia, di dolce vissuto in un focolare domestico che ora lascia amaro il ricordo, per quel che era…la protezione della famiglia, un fuoco, il profumo della buccia d’arancio non è più lo stesso.

    Raffaele

  3. Talmente vera… da esserci… grazie Piera

  4. Dio, come mi fa sentire vecchio! Ma anche felice di ricordare!
    Grazie!
    Sandro

  5. E sì! Ha ragione Sandro! Mi sento vecchio e nello stesso tempo felice di aver trascorso la mia infanzia fra simili emozioni che ci facevano sentire tutto l’abbraccio di una famiglia e di una casa.
    Condivisa e apprezzata tantissismo.
    Alberto B.

  6. I ricordi d’infanzia hanno un sapore speciale, indimenticabile e tu ce li hai fatti rivivere con dolcezza e rimpianto a tutti noi. Grazie e complimenti per la bella lirica. Roberta

    • Grazie nino per avermi riportato indietro ad assaporare….
      Tinti

  7. Stupende immagini e colori danno vita a ricordi belli di un tempo. A me toccano particolarmente poiché le mie zie, (sorelle di mio padre) al tempo della mia infanzia in Sicilia, estraevano lo spiriito dalle bucce di limoni. Grazie veramente di avermi coinvolto coi bei ricordi.
    Cari saluti
    Giuseppe

  8. La forza di questa tua sta nelle “pennellate” di vita che immergono il lettore in un’atmosfera magica in cui sembra davvero di vedere le bucce d’arancia che lentamente si consumano sprigionando scintille o, come succedeva a casa mia, si seccavano lentamente sul piano di una stufa a legna sprigionando il loro aromatico profumo.
    E, leggendoti, mi è parso di risentirlo, quel profumo così lontano e così indissolubilmente legato ai miei anni più belli, quelli dell’infanzia.
    Tanti complimenti di cuore,
    Foglia

  9. Cosa rimane dei nostri ricordi? I rumori, quello che abbiamo visto, i sapori, gli odori. Mi ci ritrovo, Lorenzo, in questi versi. Tu sai quanto io sia affezionato alle cose del passato. Era lì la felicità che rincorriamo inutilmente dimenticando che ce la siamo lasciata alle spalle.


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