Qui è troppo fermo

.
Qui è troppo fermo!
Fluiscono isteriche le ombre
mentre le gote si spengono
alle aurore.
 
Mi porto fiori, per difesa.
 
Madre che mi fai nascere gioco
in tasca ai sogni;
sono chiodi acuti
quando incontro il legno
arso dall’ovvio,
senza nemmeno un rivolo
di immenso nel pensiero,
e umano!
 
Mi accolgo allora! Folle,
con tutte le mani addosso
della tristezza.
Ma non mi fermerà
il giunco pece.
 
Andiamo un po’ a giocare
a germinare il nulla.
Non può scappare.
 
Qui, è troppo fermo
al fluire scarno delle ombre.
Andiamo, andiamo a viverci
gli amen tra le aurore!
Andiamo audaci,
verso il tepore.
.
Stefano Lovecchio
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Published in: on maggio 11, 2017 at 06:51  Comments (4)  

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4 commentiLascia un commento

  1. Un invito ad uscire dal torpore per sfuggire al nulla che incombe e oscura la voglia di vivere, così almeno l’ho percepita, grazie Stefano, efficace lirica e molto bella la chiusa. Roberta

    • Una perla la chusa ed uno stimolo a vivere intensamente l’attimo
      Tinti

  2. Si, grazie a voi, buona serata.

  3. Criptica e profonda! Piera


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