Saluto

SALUTATION

O generation of the thoroughly smug

and thoroughly uncomfortable,

I have seen fishermen picnicking in the sun,

I have seen them with untidy families,

I have seen their smiles full of teeth

and heard ungainly laughter.

And I am happier than you are,

And they were happier than I am;

And the fish swim in the lake

and do not even own clothing.

 

§

O generazione dei profondamente soddisfatti di sé

e profondamente inquieti,

Ho visto i pescatori far merenda al sole,

Li ho visti con le loro famiglie sbrindellate,

Ho visto i loro sorrisi pieni di denti

e udito scomposte risa.

E sono più felice di voi,

Ed essi più felici di me;

E i pesci nuotano nel lago

e non posseggono nemmeno panni da vestire.

 

EZRA POUND

Published in: on maggio 12, 2017 at 07:39  Comments (3)  

Sei dolce mamma

Oggi è giorno speciale,

si festeggia il bisillabo dolce

dove l’amore puntualmente abbraccia

come per un’ondata di magia

il sogno di un bambino, ed oggi io

arrampicato agli anni

apro più forte gli occhi del pensiero

e spolvero la nebbia della cima,

con l’orecchio accostato agli spiragli

seguo il tempo che corre,

l’attesa  mi conduce ad origliare

dietro l’uscio socchiuso, i suoi sussulti

tengono la gioia, ed accarezzo

il grembo cresciuto oltre  misura

come un sentimento che si tocca

con le mani del cuore,

sei dolce mamma!  Scendo gli scalini

e mi conduco agli anni

delle prime parole

con gli occhi presi ad ascoltare fiori

di ricordi sbocciati sempre vivi

a lume di candela, sei dolce mamma!

La tua foto si leva come un pianto,

c’è un silenzio affollato di campane,

dalla finestra chiusa guardo il cielo

 

Giuseppe Stracuzzi

Published in: on maggio 12, 2017 at 07:13  Comments (10)  

L’attesa

(Dipinto dell’autore)

Il rosseggiar dei colli

al tramontino Sole,

riceve spicchio chiaro,

di rinascente Luna.

 

Dipingi di chiarore

la notte, Madre Luna,

con onde spumeggianti,

rifletti sopra il mare.

 

Piccole falci scure

oltre l’orizzonte,

venti di maestrale.

gonfiano meste vele.

 

Ultima brace muore

di questo fuoco spento,

il gelido lamento,

per un acerbo amore.

 

Un tuffo forte al petto

in quell’immenso mare,

solo il sospir del vento,

nel disilluso cuore.

 

Volgo le spalle al mare

lacrime sull’arena,

ricordo di un’attesa,

per una notte sola.

 

Perle di sassi chiari

si fan baciar dall’onda,

nel canto di risacca,

di questa notte eterna.

 

Raffaele Saba

Published in: on maggio 12, 2017 at 06:56  Comments (16)  

Quasi un anno

Quasi un anno,
Dodici mesi,
Trecentosesanticinque giorni,
Conterei pure i minuti
E quelli secondi,
Se fossi brava in matematica,
Che tu non sei qui.
No, non ci sei.
Non più a respirare, sudare
Per una corsa quotidiana,
A camminare, pensare,
Amare, persino a contrariarti,
Arrabbiarti, ad avere
Una giornata storta,
A sorseggiare
Il tuo caffè preferito
Nel tuo bar preferito
Gustando la brioche alla nutella
O gioire e sorridere
Luminoso com’eri,
Ad andare in moto al mare o
Al parco che ti piaceva.
Tu non ci sei.
E questo mi toglie il fiato,
Non solo e tanto
Che non sei con me,
Ma che non sei col mondo
E non ci sei da tempo ormai
E per il tempo non sarai.
Mi toglie il fiato.

Piera Grosso

Published in: on maggio 12, 2017 at 06:54  Comments (11)