Il pensiero

è cibo della mente
Il sentimento
cibo del cuore

L’ape
è nettare
Il nettare
è fiore

Perché la vita
di se stessa si nutre
L’amore da sempre
si nutre d’amore

Anileda Xeka

Published in: on maggio 14, 2017 at 07:48  Comments (6)  

Il tuo odore

Il tuo odore mi resta addosso
Il tuo abbraccio mi riempie
Il cuore e calma le tempie
Starti accoccolata addosso
O sognarti come faccio adesso
Ah com’è più bella la vita
Anche se gioco poco con la matita
È vita nei momenti intensi insieme
Il mondo è bello e mi appartiene
Mi sento parte di qualcosa di grande
Immersa nella pienezza del vivere
Con un calmo e ampio respiro amore mio
E non scrivo più poesie
Perché insieme a te son tutte mie
Momenti che poi scappano via
Non ho più fantasie da raccontare
Non ho altro al mondo
Da sognare o desiderare
Non ho altro che te che te che te

Ma il tempo è passato
La delusione è un agguato
Costante che straccia la mente
Il cuore addormentato
Dal sogno si desta
E cosa resta? Del nostro bene
Non so se conviene serbare
Il ricordo soave e andare
Non amare non amare più
Fuggire dove non ci sei tu
Non ci sei più non ci sei
Con le bugie e le amarezze
Le cose sentite e negate
Che fingo, fingo capisci
Di non capire di non sentire
Di non sapere
Ma mi assale d’improvviso
Mi toglie il mondo e il fiato
E mi stritola il cuore amore
Amore come posso andare
Se tu mi chiami ancora amore
Se mi dici micia come va
Un bacio
Come si fa
Un bacio anch’io sì
Per stasera basterà

azzurrabianca

Published in: on maggio 14, 2017 at 07:40  Comments (3)  

Brano dal mio testamento

Non voglio che tu sia lo zimbello del mondo.
Ti lascio il sole che lasciò mio padre
a me. Le stelle brilleranno uguali, e uguali
t’indurranno le notti a dolce sonno,
il mare t’empirà di sogni. Ti lascio
il mio sorriso amareggiato: fanne scialo,
ma non tradirmi. Il mondo è povero
oggi. S’è tanto insanguinato questo mondo
ed è rimasto povero. Diventa ricco tu
guadagnando l’amore del mondo.
Ti lascio la mia lotta incompiuta
e l’arma con la canna arroventata.
Non l’appendere al muro. Il mondo ne ha bisogno.
Ti lascio il mio cordoglio. Tanta pena
vinta nelle battaglie del mio tempo.
E ricorda. Quest’ordine ti lascio.
Ricordare vuol dire non morire.
Non dire mai che sono stato indegno, che
disperazione m’ha portato avanti e son rimasto
indietro, al di qua della trincea.
Ho gridato, gridato mille e mille volte no,
ma soffiava un gran vento, e pioggia, e grandine:
hanno sepolto la mia voce. Ti lascio
la mia storia vergata con la mano
d’una qualche speranza. A te finirla.
Ti lascio i simulacri degli eroi
con le mani mozzate, ragazzi che non fecero a tempo
ad assumere austera forma d’uomo,
madri vestite a bruno, fanciulle violentate.
Ti lascio la memoria di Belsen e di Auschwitz.
Fa’ presto a farti grande. Nutri bene
il tuo gracile cuore con la carne
della pace del mondo, ragazzo, ragazzo.
Impara che milioni di fratelli innocenti
svanirono d’un tratto nelle nevi gelate
in una tomba comune e spregiata.
Si chiamano nemici: già! i nemici dell’odio.
Ti lascio l’indirizzo della tomba
perché tu vada a leggere l’epigrafe.
Ti lascio accampamenti
d’una città con tanti prigionieri:
dicono sempre sì, ma dentro loro mugghia
l’imprigionato no dell’uomo libero.
Anch’io sono di quelli che dicono, di fuori,
il sì della necessità, ma nutro, dentro, il no.
Così è stato il mio tempo. Gira l’occhio
dolce al nostro crepuscolo amaro.
Il pane è fatto pietra, l’acqua fango,
la verità un uccello che non canta.
È questo che ti lascio. Io conquistai il coraggio
d’essere fiero. Sfòrzati di vivere.
Salta il fosso da solo e fatti libero.
Attendo nuove. È questo che ti lascio.

KRITON ATHANASULIS

Published in: on maggio 14, 2017 at 07:27  Comments (4)  

Grido d’amore

Si potrebbe morire
con gli occhi
puntati al cielo aperto:
vedi le stelle
anche in pieno giorno,
quando il vento
ti aiuta a respirare
proprio all’ultimo momento
di un incanto
vivido e trascendente.

Si potrebbe morire
con la bocca amara
riempita di parole amare
ansiose di scoppiare
come il freddo
che si perde
nel ghiaccio trasparente.

Si potrebbe vivere
ancora per un pò,
amare divinizzando,
perchè potresti regalare un sorriso
a chi ti ha amato
senza che tu
l’abbia mai saputo.

Glò

Published in: on maggio 14, 2017 at 07:15  Comments (4)  

ESSENZA DI ROSA

Rosa delicata

come gote di neonata

rossa arde d’amore

ambito dono d’innamorato

essiccata in un diario

antico velo celato

segreto di tempi passati

danza tra i capelli di gitana

in un tango appassionato

passata tra le labbra

ondeggia tra le bionde trecce di ragazza

l’allegra corsa tra i prati accompagna

donata alla mamma

pegno d’affetto infinito

nel vaso resterà a rimirare

lo sguardo lieto che culla

petali scendono come pioggia

festeggiano il giorno

di chi è presente, dei tanti assenti

il tempo attraversa

quell’essenza di rosa.

 

Maristella Angeli

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Published in: on maggio 14, 2017 at 06:43  Comments (12)