Il vento e la candela

Un’esistenza lieve
un sentiero di passi tra le spighe
_l’ho attraversato senza far rumore_
celandomi alla falce e alle tragedie
vivo lontana dalla folla ma
circondata dal mondo e dal suo inferno
un coro di lapilli nella fiamma
_non c’è pianto di cielo che la spenga_
gli smemorati dèi
giocano a pettinare manichini
indifferenti alla moria degli uomini

come soffione senza le radici
_pare che sia volare ma è un inganno_
sono soltanto un fiato
un attimo disperso nel ciclone
che nulla aggiunge al tempo
e alla sua fine

Cristina Bove

Published in: on maggio 19, 2017 at 07:37  Comments (10)  

Sabbie mobili

Ti ho seguito
nel tuo gioco proibito.
Ti ho seguito
come un’onda segue un’altra onda
da dietro sospingendola.
Onda dopo onda
bacio dopo bacio.
Ti ho seguito
e mi sono trovata in alto mare.

Ma…sapevo nuotare.

Sandra Greggio

Published in: on maggio 19, 2017 at 07:34  Comments (20)  

Così fragile

E sto

ad ascoltare il rumore del niente

– il silenzio raggiunge ogni angolo-

Dagli occhi che portano il peso dei sogni

scende la neve

mi è dentro.

Tra le mani una briciola di cristallo

– così fragile –

solo lo sfavillìo di un attimo

.

astrofelia franca donà

Published in: on maggio 19, 2017 at 07:25  Comments (6)  

Anelli di cenere

ANILLOS DE CENIZAS

Son mis voces cantando
para que no canten ellos,
los amordazados grismente en el alba,
los vestidos de pájaro desolado en la lluvia.

Hay, en la espera,
un rumor a lila rompiéndose.
Y hay, cuando vien el día,
una partición del sol en pequeños soles negros.
Y cuando es de noche, siempre,
una tribu de palabras mutiladas
busca asilo en mi garganta,
para que non canten ellos,
los funestos, los dueños del silencio.

§

Sono le mie voci che cantano
affinché non cantino loro,
gli imbavagliati grigi nell’alba,
i vestiti di un uccello devastato nella pioggia.

C’è, nell’attesa,
un rumore di lillà che si rompe.
E c’è, quando arriva il giorno,
una partizione del sole in piccoli soli neri.
E quando è notte, sempre,
una tribù di parole mutilate
cerca asilo nella mia gola,
perché non cantino loro,
i funesti, i padroni del silenzio.

ALEJANDRA PIZARNIK

Published in: on maggio 19, 2017 at 07:21  Comments (3)