Vita

.
Foglia e di castagno
e d’ocra e di silenzio arguto
che mi scintilli il gaudio
e accendi immensi
d’acqua nuda prima
della terra.
 
Come sei bella antica
e pargola
lì nell’azzurro.
Sì, sposa al dunque,
che m’improfuma di commozione.
 
E resto ennesimo
così di limo e legno
per le dita del bimbo
e il freddo dell’uomo;
di quella sete di violini
dalla neve
quando ci corteggia l’unguento:
che le ferite, gravide,
cullano misteri
d’amicizia, prima dell’amen.
.
Stefano Lovecchio
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Published in: on maggio 22, 2017 at 07:04  Comments (1)  

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  1. Criptica, ma profonda. Piera


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