Io…Me

Compagna di mille avventure
mi siedi accanto senza parlare
con il pudore di chi tanto conosce
segreto da non confidare.
Ti ritrovo al mattino
dopo ogni risveglio
mentre sorseggio con te il mio caffè
con una sguardo, uno sguardo d’intesa
compiaci il silenzio di tanti perché…
Tu mi comprendi
e non pretendi
ricambi un sorriso di complicità
tu sei l’amica, l’amica sincera
sei l’altra me stessa
l’esatta metà

Beatrice Zanini

Published in: on giugno 3, 2017 at 07:18  Comments (6)  

L’alba è qui

L’alba ha pochi passi

qualche rado respiro il cielo

le impronte aperte

sul giorno appena schiuso

 

Sei

in ogni filo d’aria

nel disegno che piove

la strada che colora il pensiero.

 

Rresta tra le mani un sogno

due ombre strette

in una nicchia di sole

-l’erba ha ancora qui la notte-

 

astrofelia franca donà

Published in: on giugno 3, 2017 at 07:18  Comments (7)  

Certe notti

capitavano certi notti

quelle col fischio alle finestre

che un viso di madre

chino e compunto

rimboccasse le coperte strette

in modo da conservare

tra la pancia e il futuro

il caldo affettuoso

di una borsa calda d’acqua

ancora non si scaldano i piedi

come una volta – nel letto d’inverno –

 

Anna Zucchini

Published in: on giugno 3, 2017 at 07:15  Comments (7)  

Ho avuto il coraggio di guardare indietro

J’ai eu le courage de regarder en arrière

Les cadavres de mes jours

Marquent ma route et je les pleure

Les uns pourrissent dans les églises italiennes

Ou bien dans de petits bois de citronniers

Qui fleurissent et fructifient

En même temps et en toute saison

D’autres jours ont pleuré avant de mourir dans des tavernes

Où d’ardents bouquets rouaient

Aux yeux d’une mulâtresse qui inventait la poésie

Et les roses de l’électricité s’ouvrent encore

Dans le jardin de ma mémoire

§

Ho avuto il coraggio di guardare indietro
I cadaveri dei miei giorni
Segnano la mia strada e li piango
Alcuni si putrefanno nelle chiese italiane
O in boschetti di limoni
Che fioriscono e insieme fruttificano
In ogni stagione
Altri giorni hanno pianto prima di morire in taverne
Dove fiori di fuoco rotavano
Negli occhi d’una mulatta inventrice della poesia
E le rose dell’elettricità s’aprono ancora
Nel giardino della mia memoria

GUILLAUME APOLLINAIRE

Published in: on giugno 3, 2017 at 07:14  Comments (4)