La profezia

A Delfi dalla pizia sono andato

per indagar sul prossimo governo.

Seduta su una roccia l’ho trovata

tra fumi caldi che venian d’averno.

 

Per quel Tiresia mi narrò il mercato,

invero degno del più fondo inferno,

tra Renzi e un Berluscon sempre assetato

di quel potere perso un dì d’inverno.

 

I due compari, a spese del Paese,

per appagar le loro insane voglie,

faranno le più indegne e oscene intese,

 

così si spartiran l’ultime spoglie

e sempre danzeranno in armonia,

mentre l’Italia resta in agonia.

 

Piero Colonna Romano

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Published in: on giugno 5, 2017 at 07:34  Comments (17)  

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17 commentiLascia un commento

  1. Un libello che traccia la fotografia di questa nostra povera Italia devastata da personaggi simili. Molto piaciuta!

  2. Applausi, Applausi! Non solo per il sonetto ben fatto ed armonioso, ma sopratutto perchè hai centrato l’argomento; il Nonno ed il Nipote si ritrovano per le larghe intese…poveri ” Megalomani ! ”
    Alberto B.

  3. Come al solito coltissima e purtroppo vera!!!! Un abbraccio! Piera

  4. Non ho parole per commentare, solo tanta rabbia
    Bellissime le rime
    Complimenti Piero…

  5. Un sonetto che mi ha ricordato tanto l’Angiolieri anche se questo tuo è più sottilmente ironico nel sottolinear lo schifo degli inciuci.
    Applausi!!!
    Un saluto,
    Foglia

  6. Perfetta nella sua verita’ Piero e un sentito plauso
    Tinti

  7. Grande Piero
    Quando le infili ci prendi….sempre,sia in un verso che in un altro.
    Non ci credevo ma mi sa che hai ragione Tu,e complimenti per il bellissimo sonetto.
    E’ sempre un gran piacere leggerti.
    Ciao Caro Poeta
    Passero

  8. Effettivamente è difficile descrivere meglio la situazione politica attuale in poesia. Bravissimo, anche se forse tanta bravura è sprecata per una motivazione così terra-terra. Non se la meritano. Basta un pernacchione alla Totò!
    Sandro

  9. Concordo con Sandro, un bel e veritiero sonetto, purtroppo la realtà del nostro Paese è questa e a mio parere non c’è nessun leader che spicca per grandezza morale e lungimiranza politica. Bravo Piero, un caro saluto. Roberta

  10. Ai generosi amici Danila, Alberto, Piera, Raffaele, Foglia, Tinti, Giancarlo, Sandro e Roberta, il mio commosso grazie di tutto cuore. Ma l’ottima Foglia mi ispira questi versi dedicati ai due lestofanti:
    S’i fosse fuoco i’ l’arrostirei/s’i fossi vento li tempesterei/s’i fosse acqua i’ l’annegherei./Si fosse Petrus come sono e fui,/nascondarei le donne giovani e leggiadre/per far soffrir di fame tutti e dui.
    A tutti il più cordiale dei saluti. Piero

    • Sono arrivata per ultima e non posso che concordare con gli altri giudizi. Piero è mirabile quando fa dell’ironia. Consentitemi un applauso a Max per la foto.
      Sandra

  11. Divertentissima, come sa essere soltanto Piero quando si arma d’ironia!
    Complimenti al poeta ma…. poveri noi!
    Santi

  12. Ed anche a Sandra e Santi il mio riconoscente grazie, assieme ad un caro saluto. Piero

  13. Anche de in ritardo, mi unisco ai commenti sopra.
    Bravissimo!

    Graziella

    • Grazie di cuore. Un caro saluto e…incrociamo le dita. Piero

  14. Caustico Piero così come delicato in altri ambiti. Un abbraccio. Carlo

    • Grazie per l’attenzione, caro Carlo. Un caro saluto ed a presto. Piero


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