Preghiera per il buonumore

PRAYER FOR GOOD HUMOR

Grant me, O Lord, good digestion, and also something to digest.
Grant me a healthy body, and the necessary good humor to maintain it.
Grant me a simple soul that knows to treasure all that is good
and that doesn’t frighten easily at the sight of evil,
but rather finds the means to put things back in their place.
Give me a soul that knows not boredom, grumblings, sighs and laments,
nor excess of stress, because of that obstructing thing called “I.”
Grant me, O Lord, a sense of good humor.
Allow me the grace to be able to take a joke to discover in life a bit of joy,
and to be able to share it with others.

§

Signore, donami una buona digestione
e anche qualcosa da digerire.
Dammi la salute del corpo
e il buon umore necessario per mantenerla.
Donami, Signore, un’anima semplice
che sappia far tesoro
di tutto ciò che è buono
e non si spaventi alla vista del male
ma, piuttosto, trovi sempre il modo
di rimettere le cose a posto.
Dammi un’anima che non conosca la noia,
i brontolamenti, i sospiri, i lamenti,
e non permettere che mi crucci eccessivamente
per quella cosa troppo ingombrante
che si chiama IO.
Dammi, Signore, il senso del buonumore.
Concedimi la grazia
di comprendere uno scherzo
per scoprire nella vita un pò di gioia
e farne parte anche agli altri.

SIR THOMAS MORE

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Published in: on giugno 6, 2017 at 07:36  Comments (7)  

Un volo di gabbiani

Punteggia il verde scuro degli abeti
di San Pietro la collina, il mar laggiù
d’un azzurro chiaro fermo, nel ciel
nuvole bianche immote, leggiadro
di gabbiani un volo anima il quadro.

Giuseppe Gianpaolo Casarini

Published in: on giugno 6, 2017 at 07:29  Comments (12)  

Frammenti di tempo

Viviamo frammenti di tempo

senza afferrarne la reale sostanza.

Per quanto ne sappiamo potremmo

essere stati già immersi,

in altro spazio o in altri luoghi,

nella danza di albe luminose

e struggenti tramonti.

Forse abbiamo lasciato

i fili consunti della memoria

a rigenerarsi nell’oblio

del fruttuoso silenzio

e adesso possiamo solo gustare

il frizzante o amaro calice del presente,

e lo facciamo così velocemente che

all’istante diventa sorso di dolce passato.

Frementi aspettiamo il futuro,

sono fluorescenti gli abiti

cangiano come riflessi sul vetro,

non ne vediamo la trama né la fine

tanto sono inconsistenti e fluttuanti.

 

Roberta Bagnoli

Published in: on giugno 6, 2017 at 07:10  Comments (23)  

Quei nostri vent’anni

Erano gli anni che ancor si cantava
tra le strade della nostra Bologna.
Io e te, grandi amici da sempre
con le tasche piene di sogni
a parlare di utopistici mondi
di Comuni, Sociali e di Amori.

Si ascoltava Guccini e De Andrè
anche i Doors per darsi un clichè.
Si girava su quei viali di notte
sulla nostra R4 flambè, fino a tardi
a parlare con puttane, poi in stazione
il giornale e quell’ultimo classico caffè.

O da Vito a vedere un Francesco
pure un Dalla che cantava -Chissà-.
Si gustava un bicchiere di vino
tra ragazze e parole e libertà.
Che l’amore poteva aspettare
era dolce, più dolce cantare.

Era duro alzarsi al mattino, per
quel pane guadagnato a fatica.
Ma bastava pensare a Bologna
che di notte si vestiva alla festa.
Sempre viva, di gente che sogna
si incontrava per strade, in città.

E quel nostro piacevole mondo
si ammantava di un edonistico
sogno. Di lavoro ce n’era per tutti
la ricchezza condivisa, cresceva.
Era il tempo dei nostri vent’anni
fra ragazze e parole e libertà.

Poi la vita ci ha cambiato per sempre
quella bomba, la famiglia, la società.
Ora guardo distante il mio tempo
e ripenso a quella nostra, bella città.
Ma pure lei è cambiata di dentro
che di notte, quel sapore più non ha.

Il Passero

Published in: on giugno 6, 2017 at 06:52  Comments (11)