Rumore di fondo

Mi chiedi sempre cos’è che spinge l’acqua
in brevi salterelli fino alla riva
e ai piedi.
Mi chiedi quello che non conosco
il volto al vento, le dita piccoline dell’aria
e lo sai bene. Ma è tenero ti finga quel poco ragazzina
così, per farti fare una corte sempre nuova.
Perché da quella volta hai cambiato faccia e vita
ti sei riempita tutta di efelidi e peluria.
Sei stata bene fino ai cinquanta.
Vieni, dunque
a chiedermi le cose minuscole e importanti
e quelle gigantesche senza risposta alcuna.
Mettiti bene di fronte a questo sole
voglio l’incendio a navi nemiche; ché sei lente
a te attraverso vedo la Storia fatta insieme.

Massimo Botturi

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Published in: on giugno 15, 2017 at 07:46  Comments (5)  

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5 commentiLascia un commento

  1. Bellissima….

  2. E’ sempre un piacere leggere i tuoi versi caro Massimo e questi hanno una forza ed una bellezza tutta particolare, grazie dell’emozione. Un caro saluto. Roberta

  3. C’è qualcosa in questa tua che mi colpisce nel profondo. Al di là delle stesse parole.. non so, ma so che è molto molto bella e mi coinvolge.
    Sandro

  4. Bellissima Piera

  5. Sublime
    Non ho parole
    Tinti


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