Oltre le stelle

Dolcezze prolungate in lontananza

possono partorire sentimenti

che imboccano la strada

verso il cuore

che fabbrica profumo, nelle notti

quando a bordo di versi di poesia

partivamo per l’isola incantata

e contavamo i guizzi

che seminava il cielo

stelle cadenti come un promessa

spalmavano di miele le parole,

ora sento interrotto il tuo tragitto,

dal cuscino non salpano le vele,

sei rimasta nei sogni ad occhi aperti

sulla riva del mare

dove tendo la mano per toccare

le insistenze del buio che si piega

alle sdolcinature della pelle,

sei dolce quando porgi

il tuo pudore

senza lasciarti prendere

da ritrosie vistose di pensieri,

oltre le stelle i sogni

prima si scioglievano in parole

ora invece si spengono col sole.

 

Giuseppe Stracuzzi

Published in: on giugno 16, 2017 at 07:23  Comments (9)  

Morire

MOURIR

Qui ne veut mourir s’affole
Qui se voit mort se console

Que sortira-t-il de toi
Quelle danseuse immobile
Blanche très exactement

Quelle mendiante d’été
Aux vertus encore vertes
Aux sourires suppliciés

Quelle belle aux gants pudiques
Aux mains vierges aux front lisse
Quel jour quel regard quel songe

Aveugle aux ombres terrestres
Tu mourras les yeux ouverts.

§

Chi non vuol morte ha l’ansia in gola
Chi si sa morto si consola

Cosa uscirà da te
Che danzatrice immobile
Bianca sì esattamente

Che mendica d’estate
Di ancor verdi virtù
Di sorrisi straziati

Che bella di guanti pudichi
Liscia fronte mani vergini
Che luce che sguardo che sogno

Cieco di ombre terrestri
Tu ad occhi aperti morrai.

PAUL ÉLUARD

Published in: on giugno 16, 2017 at 07:13  Comments (4)  

Super luna

Com’è bella questa luna stasera
così grande che quasi si tocca.
Il suo viso è un volto di donna
un amante che danza, leggera.

Lì, di fronte a creare atmosfera
con la Terra ancor più vicina, che
sospesi, sembran quasi sfiorarsi
nella notte che s’illumina a giorno.

Pur gli uccelli non sanno dormire
il lor canto accarezza, cullando.
Le maree son più alte a lambire
quelle terre che distanti e lontane

da più tempo aspettavano l’onda.
Pare un mondo vestito d’incanto.
Ma che bella questa luna stasera
più la guardo e mi sto innamorando.

Il Passero

Published in: on giugno 16, 2017 at 07:05  Comments (12)  

Cara poesia

Lo sai

che nacqui

diversa

in quella casa

inerme

dove la Morte

amava sostare.

Ma …

ti mostravi

sinuosa

in bella calligrafia

dalla penna

del nonno.

Poi c’incontrammo

sui banchi

di scuola

e fu …

un grande Amore.

E c’eri

sulla cresta

degli uragani

nel fetore

delle discariche

nel silenzio

di urli interiori.

Sempre

ti vesti

di rose a siepe

contro

ogni scherno.

Non sarò sola

quando

tornerò al Padre.

.

Graziella Cappelli

Published in: on giugno 16, 2017 at 06:53  Comments (16)