Viaggio oltre il sole

(Dipinto dell’autore)

Dicono che sei vecchia amore mio

eppure è giovane il tuo cuore,

scendono sì neve le tue chiome,

un tempo d’oro e grano colorate.

 

Fissano il caldo fuoco gli occhi stanchi

quando ti bastava un mio sorriso,

mille solchi segnano il tuo viso,

lacrime amare colmano le rughe.

 

Nodose mani, stringevano il petto

sentendo il soffio d’ultimo respiro,

non ti lasciai perdendoti per sempre,

fu il fato a decider la mia sorte.

 

Misero cibo hai messo ora nel fuoco

troppo grande appare il tuo giaciglio,

fiera sul ramo e curva ti sollevi,

presso l’uscio attendi ch’io ritorni.

 

Senti, nei miei silenzi melodia,

come violini al vento nella stanza,

ora ti sono accanto e copro l’ombra

carezzo le labbra e bacio il mento,

vecchia compagna stringimi la mano,

ora non sei più sola nel tormento.

 

Splendente il profilo come l’aurora

di luce immacolata la tua veste,

ti accompagnerò lontano oltre il Sole,

dove i pianeti sono come perle.

 

viaggeremo Sino al confin del Cosmo

oltre l’immenso e vestirò di stelle.

 

Seguimi amore eterno ancor per sempre.

 

Raffaele Saba

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Published in: on giugno 26, 2017 at 07:32  Comments (21)  

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21 commentiLascia un commento

  1. Dolcissima poesia di un amore infinito… commovente! Piera

    • Grazie Piera…

  2. Struggente e colma di triste malinconia, lascia stretto il cuore di chi la legge. Un tale sentimento è degno di rispetto e ammirazione.
    Sandro

    • Grazie Sandro..

  3. Da brividi questa tua poesia, per la profondià dei sentimenti.

    Cari saluti
    Giuseppe

    • Grazie carissimo Giuseppe

      • Tanto delicate e struggente che mi ha preso il cuore. Molto bells
        Tinti

  4. Bella commovente! Piera

    • Grazie carissima Piera…

  5. Il Tuo cantar
    Piacevolmente ascolto
    Nei Tuoi colori
    Ancora colgo.
    Ciao Caro
    Passero

    • Mi onora tuo commento
      Quando al desinar m’appresto.
      Felice d’ esser stato
      Da passato adulato.

      GRAZIE passero.

      • “PASSERO”

  6. Grazie carissima Tinti

  7. Mi unisco al coro degli Amici caro Raffaele, intensa e struggente poesia che rivela profonda sensibilità, complimenti e grazie per la condivisione. Un caro saluto. Roberta

    • Ti Ringrazio tantissimo per la tua sensibilità carissima Amica Roberta

  8. Una poesia che commuove, di grande senibilita’; versi perfetti che quasi sembrano, non reali.
    Cosi’ l’ho sentita,
    Cari saluti Raffaele.
    Graziella

    • Grazie carissima Graziella per il tuo bellissimo commento. ..

  9. Un canto alla compagna della vita con la quale desideri solo di passare mano nella mano le porte del tempo.
    Forse mi sentirai come una voce fuori dal coro, se ti dico che pur nel tuo disegnare immagini ed emozioni che a tratti prendono il cuore, la troppa aulicità o il troppo costrutto, che cerchi sempre di imporre ai tuoi versi, a volte appesantiscono quelle emozioni facendo loro perdere quella immediatezza emotiva dalla quale nascono.
    Ma è un mio sentire personale che mi permetto di rivolgere a te solo perchè ti sono amico, che stimo come artista a tutto tondo, quindi spero che accetterai questo mio pensiero con positività.
    Alberto B.

    • Ti Ringrazio caro Alberto ma non comprendo il significato del tuo consiglio, è come dire ad un pittore di non usare colori troppo accesi, o ad uno scultore di non lisciare troppo una forma…
      Il verso viene costruito nella metrica senza alterarne la forma e l’istintivo sentimento…ho sempre agito così rifiutando i versi alternati che mi obbligano a rime baciate o forzate…
      D’altronde ho imparato da te…e non potrei più cambiare stile…sarebbe come spengere la luce.

  10. La metrica può essere paragonata alle fondamenta di una casa, lo stile va altresì ricercato o si evolve, provando e riprovando livelli metrici diversi e forme espressive/espositive non replicanti…non si tratta di spegnere la luce, si tratta di cambiarne solo l’intensità ed il colore…nella poesia forse si è arrivati,
    ma forse no, solo quando si riesce a scrivere una poesia con due parole:

    ” Mattina ”
    M’illumino d’immenso

    Ungaretti

    In tre parole compreso il titolo, c’è una metafora, un ossimoro, una analogia, un iperbole… con questo non ho detto che la poesia non mi è piaciuta, anzi mi è piaciuta molto nonostante quanto evidenziato nel mio precedente commento nel quale ho solo cercato di indicarti una delle tante strade alternative, quella della semplicità.
    Alberto B.

    • Grazie caro Alberto…
      Come mio solito ho riflettuto tanto sulla tua parole che per me sono manna dal cielo ma non riesco ad afferrare il concetto di semplicità. ..
      Ho tantissimo da imparare perché è da pochissimo che scrivo,se ci fai caso non dico mai ” le mie poesie o mi dichiaro poeta” perché so di non esserlo.
      Scrivo raramente e solo se qualcosa mi colpisce, ma scrivo così come sai… con il tempo affinero’ ancor più e capirò ciò che mi vuoi dire
      Ti Ringrazio tantissimo per la tua pazienza,
      Ti abbraccio con il cuore
      Raffaele


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