Le rondini ritornano a volte

Se non c’è neanche una nuvola, è un cagnaccio
a rinfoltire il cielo legnoso di Milano.
L’assenza è presupposto impossibile qua dentro
tra le officine robotizzate, il mimetismo
con cui le piante grasse scoraggiano le api.
Nella totale efficienza tutto è un mostro
un nervo da scoprire e spezzare
un viaggio a vuoto, per le periferie ormai insozzate.
Tutto quadra
fuorché la privazione del senso, la mancanza
l’amica fatta fuori perché così va il mondo.
Le rondini ritornano a volte, ma non sanno
dei mille e più cannoni rivolti alla bellezza.
Fanno dei giri come di danza, tutte insieme
così che come un velo somigliano, un foulard
perduto da una donna invisibile.
Ti penso.

Massimo Botturi

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Published in: on giugno 30, 2017 at 06:52  Comments (6)  

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6 commentiLascia un commento

  1. significativo il finale…come un foulard perduto da una donna invisibile. Molto profonda!
    Danila

  2. Disperata…forte denuncia .bellissima. Carlo

  3. Bellissima! Piera

    • Sono quei cannoni sempre in agguato…grazie per la tua forza!
      Tinti

  4. Forte e profonda denuncia, significativa la chiusa finale, grazie Massimo della condivisione, un caro saluto. Roberta

  5. Bellissima!
    Graziella


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