La calda estate di Armando

Fonti bene informate ci comunicano che il 25 giugno scorso a Pratovecchio Stia (AR) il  caro amico Armando Bettozzi ha ricevuto una menzione speciale fuori concorso alla terza edizione del Premio Letterario “Donne tra ricordi e futuro”, con la sua poesia “Giannetta, bettonese”. Ma non è finita qui: è di questi giorni la notizia che il nostro amico poeta si è aggiudicato il primo premio alla IX edizione del Premio Letterario Internazionale Città di Martinsicuro, sezione poesia in vernacolo, la cui cerimonia di premiazione si terrà il 5 agosto prossimo nella località teramana. E’ davvero un’estate calda e piena di riconoscimenti per Armando, cui tributiamo il meritatissimo applauso di tutto il Cantiere! Ad maiora!

Il Cantiere

Annunci
Published in: on luglio 2, 2017 at 11:50  Comments (12)  

Piero colpisce ancora!

De profundis per Che Guevara

Per te che fosti

principio immenso,

materia e spirito,

ragione e senso,

 

là nel turibolo

l’incenso fuma,

per un ricordo

che ci consuma.

 

E corre un fremito

lungo la schiena:

sei stato ucciso!

Grand’è la pena.

 

Per te sfrenavasi

quella speranza

di par diritti

nell’abbondanza.

 

Desti speranza

a tanta gente

di degna vita,

con sgombra mente,

 

vedesti gli uomini

uguali stare,

ci fu gran luce

nel tuo lottare !

 

Or che sei morto

lasci il messaggio

di libertà

degno d’omaggio.

 

Vivrem nel giusto

nostra stagione

se intenderemo

la tua lezione.

 

Piero Colonna Romano

Con questa poesia il nostro caro Piero si è aggiudicato il primo premio alla terza edizione straordinaria del concorso “Hostaria delle immagini” , sezione Storia, la cui premiazione si è svolta a Cortemaggiore (PC) il 25 giugno scorso. Al nostro amico va l’applauso affettuoso di tutto il Cantiere, con l’augurio di seminare ancora folte siepi di allori!

Cortemaggiore

 

Published in: on luglio 2, 2017 at 11:47  Comments (14)  

Umbria

Del suol calpestato dall’antiche genti

etrusche umbre romane e longobarde Patria,
tu Umbria: patria di sante santi del pennello
della penna un tempo insigni gran maestri,
qui dove il seme sacro all’atzeco trova forma
e sotto scorre veloce il fiume dell’ imper
che il mondo antico al gioco suo sottomise,
dove il calibo licor bollente e forma trova e
e di durezza tempra, dove Spoleto la dotta
dei mondi offre spettacoli e cultura, dove
dall’alto alla vista s’apre il borgo e qui
lo sparvier di Federigo un di trovò rifugio
e oggi il violaceo sagrantino al palato gentil
di Bacco la letizia dona, Bevagna ove al Sentin
allor il roman diè dolore all’umbro e qui nel giugno
quel viver medieval rivive, io dalla rocca di Spello
ove i floreal disegni a rallegrar la vista a gara
fanno a te Umbria un canto d’amore canto
faccian eco a questo l’acque del lago dove
Gaio Flaminio del punico subì l’onta e del Clitunno
di cui Giosuè in versi incliti declamò le fonti.

Giuseppe Gianpaolo Casarini

Published in: on luglio 2, 2017 at 07:39  Comments (12)  

Calzettini sporchi

Era un inverno rigido
pendevano i ghiaccioli
e sofferiva timido
sotto la spoglia quercia
il povero sciuscià.

C’erano pure gli àcari
dentro al suo pagliericcio
e infreddoliti i gomiti
coi calzettini sporchi
pian piano si assopì.

La povera cariatide
digiuno e in fin di vita
solo con l’elemosina
porta da un buon padrone
la fame attenuò.

Morale? È terapeutico
dipender da padroni
che umani e democratici
sanno condurci in pullman
muniti di tivù:

lotta di classe è inutile
scioperi marce slogan:
con padroni simpatici
si mangian tagliatelle
e prosciutto in ragù!

Davvero?

Sandro Sermenghi

Published in: on luglio 2, 2017 at 07:26  Comments (3)  

Risposta alla rabbia

Con l’incantesimo
di chi vuole distruggere
la mia mania d’essere
rispondo con un sorriso velato
di parole
che non sanno catturare
nemmeno l’ombra degli occhi
che osano massacrare
la mia ragione d’ira.
Con l’effimeratezza
di chi vuole soppiantare
il mio vero essere
rispondo con una forza maggiore
della mia esistenza stessa
per sconfiggere
una assurda pace guerriera
quando si osa distruggere
un pò di lealtà
costruita con il mio
silenzioso dolore.

Glò

Published in: on luglio 2, 2017 at 07:26  Comments (3)  

Ti sei stancata di portare il mio peso

..
Ti sei stancata di portare il mio peso
ti sei stancata delle mie mani
dei miei occhi della mia ombra
dei miei tradimenti
le mie parole erano incendi
le mie parole erano pozzi profondi
le mie parole erano stanchezza, noia serale,
un giorno improvvisamente
sentirai dentro di te
il peso dei miei passi
che si allontanano esitando
quel peso sarà quello più grave.
 .
NAZIM HIKMET
Published in: on luglio 2, 2017 at 06:59  Comments (3)