Dov’è l’amore?

Mi aveva illuso di donarmi il suo amore,
mi aveva convinto fosse tale,
ma troppo sale
misto a fanghiglia
s’è sparso per la strada ghiacciata.
Erano rose:
“Eccole prendile”, mi aveva detto;
invece, erano pietre pesanti
che mi hanno schiacciato il cuore,
oscurato la ragione,
rovinato la vita.
Quelle rose erano sbocciate davvero
nel mio petto,
le avevo coltivate per lei:
come un guardiano vigilavo intensamente,
non volevo che alcuno le cogliesse,
erano sue.
Ma mi ha lasciato le pietre,
che pesano sul cuore e sulla coscienza,
ed ora il rosaio è insecchito,
non l’abbevero più con il mio affetto,
non l’innaffio più con il mio sentimento,
non lo concimo più con il mio amore.
Il treno viaggia nel buio di una galleria
e non vuole vedere il sole,
scappa dal giorno.
E nulla ormai è come prima,
tutto inesorabilmente è diventato arido,
arido come le sue passioni:
la notte è molto lunga da passare
ed ha rinunciato ad aspettare l’alba!

Salvatore Armando Santoro

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Published in: on luglio 28, 2017 at 07:07  Lascia un commento  

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