Lui e lei

Lui:
“Comincia a tessere
un velo nuziale! Cosi, appena torno
ad Itaca, rinnovo
la mia promessa d’amore
mia nirvica Penelope

Lei:
Bussola
ti siano le stelle
marinaio di giovani tempi
mio amato Ulisse
che il tuo ritorno, brama
l’attesa…
ti sia ancora
il mio amore – porto
in cui gettarla:
Il mio velo,
tessuto di seta
e
fervida speranza
come fosse scia
delle mie orme
calpesta!
Casa, in cui far ritorno
ti sia, per sempre
una porta spalancata
il mio cuore!

Anileda Xeka

Published in: on settembre 30, 2017 at 07:45  Comments (2)  

Nell’eremo

Un’abbazia il mio cuore

accoglie il suono di campane

annuncio di rinascita

nell’eremo il silenzio

suono d’organo

incenso profuso nell’aria

luce tremula di candele

mistico luogo

il divino percepisco

raggi di sole filtrano

come a illuminare menti

raccoglimento spirituale

lontano

ciò che è terreno

 

Maristella Angeli

Published in: on settembre 30, 2017 at 07:40  Comments (15)  

Dopo il temporale

La bufera è lontana.
Sull’aia allegri cantano i galletti.
Ancora, sul selciato, i tetti
grondan dell’acqua piovana.

Ma ora gioca rabbonito il vento
con i pioppi.
Felice d’esser salvo,
benedice benedice,
il frumento.

Questa sera offrirà un banchetto
alle sue buone lucciole veglianti;
fra l’attenzione degli astanti
farà un brindisi l’usignolo.

E, senza distinzione
di parte, i grilli batterano le mani,
i papaveri veterani
piangeranno dall’emozione.

Oh che gioia! Una banda di turchini
convolvoli strombetta,
davanti alla mia casetta
in un circol di fiori contadini.

Giocattoli degli angeli, leggeri
s’alzano i cervi volanti;
tintinnan per le vie, festanti.
i sonagli dei carrettieri.

Là dietro la bufera,
sventola l’arcobaleno;
sopra il villaggio, nel sereno,
si dondola la squilla della sera.

CORRADO GOVONI
Published in: on settembre 30, 2017 at 07:30  Comments (2)  

Ansietà

Perchè, ansietà
quando tu appari
dopo lunghe cupe
frenesie d’attesa?
Solo gioia, dovrebbe
portare il tuo arrivo
al nostro incontrare
corpo con corpo
acqua con acqua
oltre i confini del tempo,
a correre insieme
tra nuove sponde
giorni che potrebbero
per noi essere i più felici
e in abbraccio placare
il nostro affanno di carne
nel tuo corpo destino

Marcello Plavier

Published in: on settembre 30, 2017 at 06:52  Comments (2)  

Un altro alloro per Franca

Ci giunge la lieta notizia che la nostra cara  amica Franca Donà (astrofelia) si è aggiudicata il primo premio alla VI edizione del Premio Internazionale di Poesia “Memorial Guerino Cittadino” la cui premiazione si terrà il prossimo 21 ottobre a Rende (CS). Si aggiunge un altro alloro alla nutrita serie di riconoscimenti che il mondo letterario ha tributato al talento della nostra autrice. Siamo particolarmente fieri di annoverare Franca tra i più fedeli amici del nostro Cantiere, e le auguriamo di proseguire ad aggiungere perle al suo diadema di artista. Pubblichiamo qui di seguito il brano vittorioso, inserito nella sezione a tema “I valori autentici della vita.”

 

E sembra ieri

 

Questo mattino preso in mano

come un fiore eretto nel suo stelo

bianco di brine e odori vecchi

in quei comignoli svuotati verso il cielo

le strade che parlano di fretta e d’altro ancora

e la mia voglia o la paura di guardare …

a volte sai è un attimo, sembra ieri

eppure quanto tempo tra le dita,

quante rughe a empire gli occhi

a spezzare il cuore ora che la neve incalza

e si torna un po’ bambini, dentro.

Non mentono mai le grida ai corsi d’acqua

o i discorsi alati delle anatre sul lago,

il rosso del primo sangue al mese

l’ultima lacrima a mio padre già disteso.

Non mente questo giorno nuovo

accolto come un figlio nella pancia

l’idea dell’ansia e la trepidazione

la scelta dei colori e del rispetto

perché è  quello che ho imparato

         e sembra ieri.

 

astrofelia franca donà

Published in: on settembre 29, 2017 at 11:33  Comments (12)  

Haiku – La fatica

La terra dona-
il contadino attende
la primavera.

Piero Colonna Romano

Published in: on settembre 29, 2017 at 07:35  Comments (8)  

Libera

Quando viaggio in auto
Da sola, lunghi viaggi,
Mi sento libera e penso
Che dove andro… andrò
E forse neanche tornerò.
Il mondo è grande, le strade tante,
Le persone da incontrare milioni.
Dove andrò… andrò
Con la mia libertà.
So che spavento chi mi ama,
Soprattutto gli uomini
Della mia vita che vacillano,
Ma nessuno mi ha mai trattenuta.

Sono libera e dove andrò… andrò
Io, l’auto, la strada, sola.

Piera Grosso

Published in: on settembre 29, 2017 at 07:32  Comments (13)  

Giunge un giorno

EINMAL KOMMT

Von uns gesandt
Der vorgeahnte
Mensch.
Protzt, ihr
Die ihr uns
Ins Strassenpflaster stampft.

§

Inviato da noi
L’uomo
Annunziato.
Vantatevi voi,
Voi che ci conficcate nel selciato
Calpestandoci.

INGE MÜLLER

Published in: on settembre 29, 2017 at 07:27  Comments (2)  

Al Mulino Mazzone

Adesso seduta guardo
Le nuvole passare
Dalla casa dietro il verde ascolto
I ragazzi giocare e gridare
Il mio è il tempo del guardare
Riflettere e ascoltare
Ma poi mi lascio andare
Si allarga il respiro
Se ci fossi tu potresti essere mio
Ti sento nella pelle sulle spalle
Il tuo sguardo mi rende così molle
Nella quiete del cuore
I tuoi occhi di bambino
Mi dicono un destino
Pieno solo d’amore
Adesso non vorrei parole
A quel tuo sguardo fanciullo arreso
Ti lascerei avvicinare
Vorrei restare fra le tue mani di uomo
Fondere i nostri pensieri
L’avessi fatto ieri
Subito secondo il cuore
Seguendo il fluire
Degli occhi e l’impulso vitale
Non mi sarei sentita così male
Quando la fisarmonica suonava
Accanto a te
E non eri vicino a me
Se tu fossi qui ora
Portami di nuovo qui
Abbracciarti come fossimo
Stati qua sempre come bambini
Ogni poesia può
Essere ancora mia
Ogni bacio riportarmi
Via da tutti i tempi
Ogni abbraccio nella notte
Una certezza una calda carezza

azzurrabianca

Published in: on settembre 29, 2017 at 07:00  Comments (1)  

E’ sera

L’acqua nel crepuscolo

smarrisce il suo candore

le luci del tramonto

ne cambiano il colore.

 

Rinvigorisce il vento

nell’ombra che s’avanza,

come in un valzer lento

nel cielo il pioppo danza.

 

Fra luccichii di gemme

gracidano le rane,

la luna nasce lemme

i grilli nelle tane.

 

Annuncia l’usignolo

col canto suo la notte

e là sotto il prugnolo

danzan lucciole a frotte.

 

Negli attimi esaltanti

del finire del giorno

i miei passi esitanti

sulla via del ritorno.

 

Alberto Baroni

Published in: on settembre 28, 2017 at 07:46  Comments (14)