Il posto delle farfalle

Ho trovato il posto delle farfalle

sotto la quercia vecchia

sul sentiero che porta alla fontana

uno slargo chiazzato di sole

i cardi sono pieni di voli

bianche si posano sul viola

Proseguo fra l’erba verde

fino all’abbeveratoio abbandonato

rivedo le mucche salire all’alpeggio

un poco sostare e l’acqua a dissetare

tracce di pietre sparse

portano memorie non mie

indicano ricoveri di pastori

penso a Marianna che cantava

da valle a valle

si davano la voce

così lei mi dice

Le felci rigogliose chiudono il passo

mi avvio sulla strada del ritorno

una farfalla mi sfiora la fronte

solleva la mia mente

ritrovo la radura

i fiori i profumi verdi e freschi

i voli silenziosi bianchi e arancioni

Smarrirmi vorrei in questa quiete

essere anch’io farfalla

ma con te accanto amore

sentire la tua mano

nella mia la mia nella tua

vivere con te anche un solo giorno

leggeri e liberi come farfalle

Qui ogni attimo è eterno

 

azzurrabianca

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Published in: on settembre 2, 2017 at 07:45  Comments (5)  

Amico poeta

Anche tu
Te ne sei andato
In siilenzio,
Cuore burbero e
Dolce di poeta.
Te ne sei andato
A mettere in pratica
Le tue teorie
Di reincarnazione veloce
“Al massimo dopo 40 giorni”
Mi dicevi cercando di sbalordirmi.
Chissà quante poesie
Scriverai di nuovo
Per il mondo quando
Sarai qui ancora…
Perché è “tutto un giro
E noi torniamo” dicevi
E mangiavi la tua pizza
Con gusto davanti a me
Sorseggiando la “bionda”…

Piera Grosso

Published in: on settembre 2, 2017 at 07:38  Comments (10)  

Romanza

Prono, su ‘l mar natale
cui nasconde la duna,
ride il sole autunnale,
dolce come la luna.

S’ode il mare pe ‘l lido
gemere, lento e grave;
s’ode talora il grido
fievole d’una nave

che faticosa in vano
lotta co ‘l vento avverso,
o il richiamo lontano
d’un uccello disperso,

o l’improvviso tuono
d’un’onda più gagliarda.
Ride il sole, già prono,
e dolcemente guarda.

GABRIELE D’ANNUNZIO

Published in: on settembre 2, 2017 at 07:16  Comments (5)  

Le brave persone

Circa un mese e mezzo fa ci lasciava un nostro grande amico, Giancarlo Passarini, conosciuto da tutti noi come il Passero, poeta di fine sensibilità ed uomo di animo nobile  e riservato, dalla spiccata ironia. Vogliamo ricordarlo con le sue stesse parole, che mai come in occasione di questa poesia, tra le sue ultime, sembrano restituirci un ritratto vivo di chi le ha scritte. Davvero le brave persone, come Giancarlo, non muoiono mai. Grazie.

 

Le brave persone
non muoiono mai
rimangono sempre.


Di ciò che hanno detto


in quello che hanno fatto.


Son quelle che ricordi
per tutta la vita


per tutto il tempo.


Son quelle che ti han dato
una mano, che ti hanno sorriso


che in un momento buio


hanno acceso la luce.



Scorre l’immagine loro


che diventa vita
nel mio cammino


accompagnandomi per sempre.

 

Il Passero

Published in: on settembre 2, 2017 at 06:50  Comments (10)