Scuotere polvere

Spirali

si avvolgono

s’intrecciano

perdono la via

si ritrovano

e il punto focale

si snoda

un percorso a ritroso

nel passato, nel presente

ricerca di sè

in dimensioni eteree

un tuffo nel gorgo

nel tornado

che distrugge

nel turbine che scuote

roteare all’interno

affondare e risalire

nel tortuoso viaggio

rinascere e scuotere polvere

 

Maristella Angeli

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Published in: on settembre 3, 2017 at 07:35  Comments (16)  

Varna, 1952

.
Impossibile dormire la notte qui a Varna
impossibile dormire
per via di queste stelle che son troppe
troppo lucide troppo vicine
per via del mornorio sul greto dell’ode morte
il loro sussurro
le loro perle
i loro ciottoli
le alghe salate
per via del rumore di un motore sul mare
come un cuore che batte
per via dei fantasmi
venuti da Istanbul
sorti dal Bosforo
che invadono la stanza
gli occhi verdi dell’uno
le manette ai polsi dell’altro
un fazzoletto
nelle mani del terzo
un fazzoletto che sa di lavanda.
Impossibile dormire la notte qui a Varna, mio amore,
qui a Varna, all’albergo Bor.
.
 
NAZIM HIKMET
Published in: on settembre 3, 2017 at 07:27  Comments (5)  

Dove ancora?

Dove mi porteranno le mie gambe
secche e stanche?
Non posso vagare sempre alla rinfusa
nè abbracciare i fantasmi della notte,
e non posso sempre sconfinare oltre,
il mio cuore esangue chiede tregua;
ed io non ho più sandali, nemmeno
per attraversare un sogno
non ho più occhi per guardare
né vicino né lontano; c’è solo tanta nebbia.
La nave dei desideri ha già lasciato il porto,
a piedi nudi m’incammino verso il molo,
un approdo di ricordi e di promesse,
e di burle da marinai.

Beatrice Zanini

Published in: on settembre 3, 2017 at 07:05  Comments (6)  

Il bagno

tra sanitari sospesi

scendo in ginocchio

nella devozione del giorno

un inchino al rettangolo idro

con pensieri alati

sotto la spinta corrente

nel calore del regolatore

cascate di aromi aranciati

inebriano vapori allo specchio

la fortuna è dalla mia parte

sprofondo in ceramiche lattee

nell’ aria balsamica rinasco

Tutta la mia carne trasforma

bollicine di stelle ai piedi!

sali di mare

gocce di lavanda

profumi d’eucalipto

 

Aurelia Tieghi

Published in: on settembre 3, 2017 at 06:56  Comments (5)