Non pensare a noi

Non pensare a noi,
avremo sempre abbastanza fame
da saziare tutta la nostra sete,
il sangue in circolo
ci consiglia il bene
e la notte che sta passando
mi regala un sogno di quiete.
Non pensare a noi,
avremo, spero abbastanza tempo
e in questo tempo albe e tramonti
bastevoli a credere bella la vita.

Maria Attanasio

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Published in: on settembre 12, 2017 at 07:45  Comments (3)  

La fabbrica di sogni

Il mio cuore possiede un’officina
dove fabbrica i sogni
con l’essenza delle tue parole.
Sei come primavera,
parli sempre di fiori,
fai sentire nell’anima il profumo
coi versi dolci, quando cala sera
affluiscono note sul cuscino,
puntualmente petali sbocciati
colgo, la notte accorre
declama qualche verso
sospeso dietro il tempo…
il desiderio di scoprire il senso
coperto dagli avanzi di pudore
scioglie il canto
trascorso dietro il vetro delle sere
rimasto nei sospiri della luna
e il vento infiamma il tratto di ricordi
dove la mano nuda dietro il velo
sfiorava appena il palpito di stelle.

Giuseppe Stracuzzi

Published in: on settembre 12, 2017 at 07:34  Comments (6)  

Tutt’intorno le montagne brune

Tutt’intorno le montagne brune
è ricresciuto il tuo colore
Settembre amico delle mie contrade.
Ti sei cacciato in mezzo a noi
t’hanno sentito accanto le nostre donne
quando naufraghi grilli
dalle ristoppie arse del paese
si sollevano alle porte con un grido.
E c’è verghe di fichi seccati
e i pomidoro verdi sulle volte
e il sacco di grano duro, il mucchio
della mandorle abbattute.

Tu non ci fai dormire
cuculo disperato, col tuo richiamo.
Sì, ridaremo i passi alle trazzere,
ci metteremo alle fatiche domani
che i fiumi ritorneranno gialli
sotto i calanchi
e il vento ci turbinerà
i mantelli negli armadi.

ROCCO SCOTELLARO

Published in: on settembre 12, 2017 at 07:34  Comments (3)  

Ultima Dea

Chi ti chiamò Speme
ti citava ultima Dea.
E morivi insieme
a chi ti invocava
per trovare sulla terra
un fine per vivere
senza libertà
schiavo di straniere
genti venute qua
chiamate a dominare.

Si preferì al potere
del popolo rivolto
di disordine creatore.
La libertà ha un sapore
tuttavia speciale
e chi ti invocò
seppe aspettare.
Preferì l’esilio
all’abiurare.
Maestro di amore
per una patria
senza gloria.

Antonietta Ursitti

Published in: on settembre 12, 2017 at 06:50  Comments (2)